Il titolo riprende la metafora del FUORICORSO, che nasce dall’università, ma si estende a tutto ciò che, crescendo, sembra necessario aver già raggiunto: un lavoro stabile, una casa, una relazione duratura, un posto preciso nel mondo. Matsby sceglie però di ribaltare questo concetto, trasformando il sentirsi indietro nella possibilità di riconoscere come proprio il tempo che si sta vivendo.

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