Descrizione

Il nuovo brano si allontana dalle atmosfere vapor del singolo precedente per collocarsi più verso il lato ‘Inca’ del progetto, geograficamente a metà tra l’Africa nera e il Sud America. Tra le influenze del brano ci sono artisti italiani come i C’mon Tigre, ma anche la musica etiope, Tom Waits, l’exotica e le western ballad. Il protagonista è il guerriero giaguaro, uno dei due gruppi di guerrieri scelti dell’esercito azteco, e il suo animale guida, in fuga dai conquistadores.

“El jaguar è un pezzo che ho scritto l’estate scorsa dopo essermi trasferito a Torino. In questo periodo non facevo altro che cercare nuove sonorità provenienti da paesi orientali, così sono entrato in contatto con le compilation Habibi Funk, le produzioni Bongo Joe Records, la scena psichedelica turca degli anni 70, la musica mariachi. Cercavo soprattutto musica venuta fuori da paesi in cui suonare non era facile a causa di regimi dittatoriali, di quelle cassette venute fuori illegalmente, influenzate da ciò che succedeva in Occidente ma adattate alla propria realtà. Poi ho pensato di voler creare un ponte tra Africa e Sud America, perché il progetto Meijic Inca per me è un po’ questo, provare a mettere insieme due mondi diametralmente opposti e farli comunicare. Per il tema della canzone mi sono probabilmente fatto influenzare dalla scena finale del film Apocalypto in cui il guerriero giaguaro corre verso la spiaggia e si ritrova le navi dei conquistadores appena salpate. Immaginavo questo giaguaro correre verso il lato opposto, in fuga dall’uomo e dalla civiltà occidentale, che cerca disperatamente di salvare le proprie origini, la propria purezza, il suo essere selvaggio".

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