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Descrizione

Dopo l'ottimo esordio con Ode Road nel 2012, accolto con grande attenzione dalla critica specializzata, ed il secondo lavoro, #7, affascinante continuazione di una instancabile attività in studio e live (si parla di un
centinaio di concerti nei migliori club della penisola italiana), tornano i Melampus con il loro terzo capitolo discografico, Hexagon Garden (Riff Records/Sangue Disken/Old Bicycle).
Tre album in poco più di due anni a sancire la definitiva conferma di un percorso sonoro personalissimo, risultato di una ricerca artistica e stilistica attualmente unica in Italia.
9 tracce in cui il duo ha approfondito le sue ricerche nell'ambito della psicoacustica, ovvero lo studio della percezione soggettiva umana dei suoni.
Partendo da field recordings (cantieri in movimento, rumori stradali, riproduzione di suoni percussivi ed analogici e molto altro), la band ha poi utilizzato forti filtri digitali creando un ambiente sintetico, risultato della
fusione tra i due approcci.
La ricerca sonora ha cercato di riprodurre un contraltare alle tematiche dei testi, decantati dalla voce profonda di Francesca Pizzo: intricate riflessioni soggettive in cui le tematiche principali appaiono essere la competizione,
l'imitazione, il giudizio e la perdita di identità.
Ascolto in cuffia consigliato.

Credits

Registrato da Giovanni Garoia e Lorenzo Ori, mixato da Roberto Passuti e masterizzato da Francesco Brini.
Line Up: Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia.

Commenti (2)

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  • Ciro Ciscognetti 05/02/2015 ore 22:35 @ciscognetti

    Che belli i brani didascalici di presentazione ai lavori musicali ( e non solo musicali ) come quello sopra ! ! ! Chissà CHI l' ha scritto .Comunque, ho ascoltato i brani 1,2,3,6 e 8 ( non in cuffia , perché in cuffia anche una vecchia Bontempi avrebbe il suo effetto , e poi non ce ne era bisogno ) . A mio personale gusto 1 ) Molti rumori/suoni che chissà cosa dovrebbero integrare dato che non c'è una vera consistente struttura armonica / melodica . 2) Un canto che suona più come un parlato multi modulato che un vero canto 3) armonie che non vanno oltre i 4 accordi - quando ci sono - 4 ) molta poca musica e di discutibile qualità .

  • IlCommodoro 07/02/2015 ore 00:58 @IlCommodoro

    Denso. Un terzo lavoro bello e scuro.

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