I Menhir, da Nuoro, sono Kingaiè (conosciuto anche con il nome di Kappa) e Momak, veri e propri pionieri del rap in Sardegna. La loro esperienza nell’ambito della cultura hip hop affonda le radici intorno alla metà degli anni ottanta, quando iniziano ad abbracciare la passione per il b-boying, la danza maggiormente nota con il nome di breakdance. Verso la fine degli anni ottanta i due rapper iniziano a comporre le prime strofe in lingua sarda, ispirati dagli Mc d’oltreoceano e dai poeti improvvisatori sardi. Nel 1990 Kingaiè fonda con Dj Cris e altri rapper i W.A.R e Momak fonda gli S.M.P: entrambi i gruppi producono diversi demotape utilizzando come basi breakbeat estrapolati da vinili e strumentali realizzate con veri e propri musicisti. Nella seconda metà degli anni novanta i due leader di queste esperienze artistiche decidono di unirsi per dare vita ai Menhir: così Kingaiè e Momak formano ufficialmente la band nel 1997.
Verso la fine degli anni novanta il duo si trasferisce a Torino dove inizia a collaborare con i personaggi di spicco della realtà hip hop italiana come Rawl mc e la crew Thc. Nel 2002, grazie a una collaborazione con Dj Gruff, danno vita a un progetto intitolato “Pecorino sardo”, prodotto dall’etichetta indipendente Puruchan (sempre di Dj Gruff ), dove partecipano anche Josta, Pinzu, Tayone e Dj Skizo, balzando così agli onori della scena nazionale. Nello stesso anno tornano in Sardegna e vincono la quinta edizione del festival della canzone sarda. Da qui in poi la stampa locale sarda ne parla a più riprese consacrandoli come gruppo di riferimento del rap isolano. Nel 2007 sotto l’etichetta musicale S’ard music incidono il loro album omonimo, al quale aderiscono alcune delle migliori realtà musicali isolane: il tenores Angelo Caria, il jazzista Gavino Murgia, Simone Pala e Federica Gallus. L’album riceve consensi sulla stampa locale e nazionale. I testi dei Menhir affrontano diverse tematiche, in prevalenza improntate al sociale: il ritmo percussivo e imponente scandisce le rime dei due Mc che in alcuni casi si cimentano anche in acrobazie liriche al limite dello scioglilingua, il tutto in armonia con le sonorità che spaziano da quelle etniche del repertorio sardo fino a funk, soul e, più in generale, la black music.
Tra il 2013 e il 2014 il duo entra in studio e lavora a ritmi serrati su alcuni brani in vista della pubblicazione del nuovo album, “Abissi”, prodotto da Machete Empire Records e in uscita a febbraio 2015. Dal vivo le due voci sono accompagnate dal giovane talento Dj Kork e occasionalmente da musicisti di estrazione black music. Spesso durante i loro show si avvalgono della collaborazione di breaker e writer, evidenziando in pieno il concetto di cultura hip hop che li ha sempre contraddistinti.