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Descrizione a cura della band

Michele Anelli riprende la sua strada. A qualche anno dalla chiusura dell'avventura dei
Groovers è tornato in sala di registrazione con un bouquet di canzoni e un gruppo di
strumentisti, i Chemako, all'altezza delle sue ambizioni, oltre che delle aspettative. Dodici
brani interamente scritti, parole e musica da Anelli compongono un album che parla in italiano
ma non tradisce quell'indole rock che da sempre caratterizza il lavoro di Michele. Curato in
ogni dettaglio, in ogni suono, in ogni parola è la dimostrazione che si può essere rock e
mantenere la suggestione stradaiola e polverosa del genere pur privilegiando la qualità e la
pulizia della proposta. Il tessuto sonoro su cui si appoggiano i brani ha la solidità e insieme la
leggerezza, due elementi caratteristici di un'ispirazione felice, come si conviene alle opere che
sono destinate a resistere al passare del tempo. Se questa sia l'opera della "maturità" e della
completezza di un cantautore eclettico ma coerente con se stesso come Michele Anelli o se
invece sia soltanto il primo importante passo verso una nuova dimensione artistica destinata a
regalargli nuove e ricche soddisfazioni lo dirà il tempo, la strada, le persone che si troveranno
e ri/troveranno in questo viaggio. Quel che è certo è che segna una svolta nella sua vita
artistica. A quattro anni dallo scioglimento dei Groovers egli riprende così il cammino con
rinnovata lena. Anche la sua voce appare diversa, nuova, con grande capacità di entrare nello
spirito dei brani. Si fa straniante e soffiata quando l'atmosfera vira su tinte psichedeliche,
diventa robusta nei passaggi di maggiore irruenza, per diventare corposa e ruvida sulle
aperture tipiche della miglior tradizione narrativa del folk rock. Non manca un pensiero per i
Groovers cui va un omaggio nel brano La scelta di Bianca, con una citazione da She’s a
different girl, un brano dell'album “A handful of songs about our times vol.1” del 2003. È un
rocker di lungo corso Michele Anelli. Con la sua antica band ha provato l’ebbrezza di esibirsi di
fronte a migliaia di persone, ha fatto un disco in Texas, ha suonato davanti ad Allen Ginsberg,
ha collaborato con gente come Tom Ovans, Joe Henry, Tom Russel, Ben Vaughan, Dirk
Hamilton, Ghosthouse, Jimmy La Fave e Loose Diamonds e oggi, terminato il percorso della
sua antica band, continua a regalare a se stesso e al mondo la meraviglia di nuove aggiunte
alla sua lunga colonna sonora.
www.micheleanelli.org - etichetta Ultra Sound Records

Credits

L'album è stato registrato presso gli studi Ultra Sound di Belgioioso (Pv) con Stefano Bertolotti
nel ruolo di tecnico del suono.
Stefano Bertolotti e Michele Anelli hanno curato il missaggio mentre la masterizzazione è
frutto del lavoro di Paolo Iafelice dell'Adesiva Discografica Studio
La Produzione Artistica è di Michele Anelli & Chemako, quella esecutiva porta le firme di
Michele Anelli, Gianfranco Scala, Mario Spampinato e dell'Ultra Sound Records

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