Leggi la recensione Video in questo album (4)

Descrizione a cura della band

L’album - autoprodotto e registrato con Paolo Pavan (Jazzista e consulente musicale Rai) “Migala - World 'n' Folk Music” rappresenta il nostro viaggio e percorso musicale iniziato nel 2008, che cerca di coniugare le sonorità etniche con quelle tradizionali del nostro Sud Italia. Una nostra personale interpretazione della world e folk music.

Questo cammino musicale vede la collaborazione di cinque musicisti provenienti da vari generi e background musicali. Davide Roberto (Cantante e Percussionista), laureatosi al Dams con una tesi inerente i tamburi a cornice italiani (tamburello e tammorra), è da vari anni impegnato con realtà musicali vicine al genere etnico e di riproposta delle musiche popolari del Sud Italia (e ha collaborato con Massimiliano Morabito, Rino Inchingolo, Fratelli Semeraro, Gabriele Panico, Fratelli Mohsenipour, ecc...); Emilio Quaglieri (Chitarrista), è impegnato nel genere blues e da anni collabora con Mario Insegna (famoso Vocalist e Batterista dei Blue Staff); Mario Peperoni (Violinista), da anni è coinvolto in progetti musicali legati alle sonorità irlandesi e occitane; Emanuele Lituri (Bassista), “anima rock” della band e “Damsiano” - anche lui – che ha approfondito nella sua tesi di laurea, una delle più rappresentative band del prog italiano, ovvero il Banco Del Mutuo Soccorso; e Pasqualino Ubaldini (Plettri Vari), è all'attivo con varie collaborazioni che lo hanno portato ad esprimersi in vari sound, quali il jazz, fusion, blues e world music. Quest'ultimo è tra i musicisti più apprezzati – insieme a Paolo Pavan - nel canale musicale in streaming Jamendo. Negli anni – Migala – ha partecipato a varie rassegne ed importanti festival, quali: Marte Live, Roma Tarantella Festival (diretto da Mimmo Epifani), “Arte Cultura Eventi” (diretto da Franco Battiato), Popoli Festival, Musei in Musica di Roma Capitale, ecc.

Il polistrumentista (ex membro delgli Officina Zoè, Notte Della Taranta con Mauro Pagani) ed Etnomusicologo Ruggiero Inchingolo (www.ruggieroinchingolo.it) ha definito così il nostro album: "Universi sonori che sembrano incontrarsi ma poi si scontrano fino a distendersi sul solco di una tradizione che non muore mai, anzi si rigenera."

Il booklet del cd - in formato pdf - con i testi e le spiegazioni - in italiano e inglese - dei brani è scaricabile su: www.migala.it/album

Il cd è anche disponibile in Streaming on Bandcamp: http://migala.bandcamp.com

Credits

Davide Roberto - Voci e Percussioni Varie
http://davideroberto.wix.com/davideroberto

Emilio Quaglieri - Chitarre e Saz Baglama
www.soundcloud.com/quaglieriemilio

Pasqualino Ubaldini - Chitarre, Bouzoki, Saz Baglama, Oud e Basso Fretless
www.jazzitalia.net/Artisti/PasqualinoUbaldini.asp

Mario Peperoni - Violino
www.soundcloud.com/mario-peperoni

Emanuele Lituri

Feat. Paolo Pavan - Keyboard, Synth

Registrato, Mixato e Masterizzato da Roberto e Paolo Pavan (2103/2014) - www.paolopavan.info

Tracklist

1.Migala - Bicicletta 04:27

2.Migala - Il Saltimbanco 04:57

3.Migala - Acqua di Sale 05:14

4.Migala - Viaggio Primo 06:08

5.Migala - Rotta a Levante Suite 08:27 (*)

6.Migala - Lives 05:44

7.Migala - Antro della Sibilla Cumana 04:02

8.Migala - Pizzingara 05:48

9.Migala - Passione Lunatica (Omaggio a Pat Metheny) 05:10

10.Migala - Pietre & Third Stone From The Sun (J. Hendrix) 05:45

(*) Questo brano è stato suddiviso in due tracce - qui su rockit - a causa del limite dei 9 mb.


1 Bicicletta
Musica Pasqualino Ubaldini
Arrangiamento Migala, 4’27’’

La struttura di questo brano è ispirata dall’idea di un viaggio in bicicletta; si parte con un’andatura moderata per sfociare poi in una corsa a perdifiato. La prima parte è inspirata alle atmosfere del jazz manouche, mentre la seconda utilizza il ritmo di pizzica; la chiusura finale fonde gli elementi delle due parti precedenti, come a voler sigillare l’unione tra queste due tradizioni musicali.

2 Il saltimbanco
Musica Pasqualino Ubaldini
Arrangiamento Migala, 4’57’’

Gli arrangiamenti di “Il Saltimbanco” sono molto cangianti, come gli esercizi di un giocoliere che aggiunge sempre un nuovo trucco al proprio numero. Le atmosfere latin-jazz si vanno a fondere con quelle del tango e della musica dell’Est Europa.

3 Acqua di sale
Testo e Musica Antonio Mastropasqua (www.soundcloud.com/antoniomastropasqua‎)
Arrangiamento Migala
Featuring Paolo Pavan-tastiere, 5’14’’

“Acqua di Sale”, si riferisce ad una ricetta tipica della Puglia e del Sud Italia. Un piatto povero dell’arte culinaria conosciuto come “acquasale”. Il testo della canzone, attraverso l’elencazione degli ingredienti di questa pietanza, ci porta nel clima dell’Italia Meridionale.

Origano e cipolla rossa
olio d’oliva ed acqua fresca
le foglie verdi profumate di basilico d’estate
un pò di pepe un pò di aglio
un pò di sale quanto basta
non ti scordare i pomodori mezzi verdi dalla cassa.

Metti la pesca dentro al vino
ma quanto è buono il pecorino
ma com’è erotica la rucola condita sul crostino
Fioroni, pesche e melone rosso
le ciliegine e le albicocche
con il vino nella testa sono facili le filastrocche.

Acqua di sale portati via
questa fame e questa sete fuori da casa mia
Acqua di sale scendi piano piano,
questa fame e questa sete tienile lontano.

Spighe di grano sole e cicale
vasi di menta sulle scale
i fichi d’india tra le pietre
e un pò di terra nelle scarpe
Scende il sudore lungo la schiena
alla nocciola voglio il gelato
Ma che profumi porta il vento
all’ombra sotto il pergolato.

4 Viaggio Primo
Musica Pasqualino Ubaldini
Testo Erminio Giulio Caputo (*) e Davide Roberto (**)
Arrangiamento Migala, 6’08’’

Viaggio Primo inizia con un’atmosfera “ballade/saudade”, molto soffusa e misteriosa, per poi liberarsi in un ritmo di pizzica. È la trasposizione in musica di un giorno d’estate: una notte limpida, fresca e misteriosa a cui segue il calore lancinante del sole del meridione.

‘Ntra li pensieri nu suspiru se vicina
comu nu carizzu de na nnamurata
terra madre tie nu mme bandunare (**)

Allu marisciu nu ricordu de vie vacanti
e nu silenziu ca te face mpaccire
e na noia ca te face scazzicare (**)

Ritanu jutu le razze de le ulie
ca lu faùgnu junduliscia
pàrenu razze de li nonni nosci (*)

E quista è na terra de suenni prufunni
ca nu coniuga li verbi allu futuru (*)

E lu tamburieddu meu suna dulore
na partenza, nu ritornu, na speranza (**)

Àggiu turnare, àggiu turnare a casa
m’àggiu straccàtu de zzingarisciàre
cu stendu manu e bau ccugghièndu jèntu (**)

5 Rotta a levante (Mediterannean, Caruta na stella ra cielo, Tammurriata)
Musica Migala
Arrangiamento Migala
Featuring Paolo Pavan - tastiere, synth, 8’27’’

Questo brano è una suite composta da quattro parti differenti. L’introduzione Mediterranean, fonde le atmosfere Medio Orientali con quelle dell’Africa Subsahariana; essa è basata su un ostinato ritmico-armonico che si ispira all’ossessività di molte danze rituali del bacino mediterraneo e africano. La seconda e terza parte sono una reinterpretazione di una fronna e tammurriata tradizionale della Campania. La quarta parte, infine, si ispira al patrimonio musicale dell’Europa Orientale.

Caruta na stella ra cielo
E ‘mienz’ a ò mare s’è spanpanata
e ‘a mmienz c’è asciut na piccerella
cu ‘e ricce a ‘nfronte e ‘nnell’ ‘e mmane

Uh bella figliola ca te chiamme rosa
uè ‘facciate alla fenestre de la via
si m’a dimman ca faje lloc i fore
te dico spacca o’ pietto e piglia o’ core

Uh bella figliola ca te chiamme Rosa
uè che bell o’ nome mammeta t’ha miso
t’ha miso o nome bello relli rose
o meglio sciore ca sta ‘mparaviso

O paraviso è fatto pe le sante
l’inferno è fatto pe chi fa all’ammore
uè l’ammore è comme a na nuciella
si nun la ruòmpe nun la po’ mangiare

6 Lives
Musica Emilio Quaglieri
Arrangiamento Migala
Featuring Paolo Pavan - tastiere, synth, 5’44’’

Brano strumentale chitarristico. Il tema principale suonato da una Telecaster evoca una sonorità delicata nella prima parte e allo stesso tempo ritmata nella seconda in cui vi è un crescendo di emozioni che sfociano in un solo chitarristico finale. Questa sezione ricorda le atmosfere musicali di gruppi legati agli anni ‘70 - come gli “America” - evidenziate dalla chitarre acustica che accompagna la chitarra solista di chiara ispirazione “Methenyana”. Il brano rappresenta simbolicamente il tempo che passa inesorabilmente e che colpisce ognuno di noi. La tranquillità apparente della vita diventa frenesia e disordine.

7 Antro della sibilla cumana
Musica Mario Peperoni
Arrangiamento Migala, 4’02’’

L’introduzione presenta in quantità diverse molteplici ispirazioni: i compositori minimalisti statunitensi (Riley, Reich, Glass), il Rock psichedelico della fine degli anni ’60 , il prog-rock italiano e inglese degli anni ’70 e in (minimissima) parte la musica cinese. Una breve transizione porta alla parte finale, che è un omaggio alla tradizione campana: una rivisitazione della tarantella, ma suonata nel modo lidio, che è quello tipico della tammurriata. La musica vuole simboleggiare il percorso dei fedeli della Sibilla di Cuma (Campania), che passando per l’oscurità degli stretti cunicoli, arrivano nella grotta della profetessa e lì si scatenano in una danza sfrenata.

8 Pizzingara
Musica Migala
Testo Davide Roberto
Arrangiamento Migala, 5’48

Partendo da una citazione classica (l’incipit dello Zigeunerweisen di De Sarasate) la prima parte è intrisa della musica dell’Est Europa, soprattutto della tradizione zigana. La seconda parte è una pizzica, cantata questa volta non in salentino come d’abitudine, ma nel dialetto di Andria. Nel finale i cambi di ritmo si fanno più serrati: un passaggio dal sapore reggae e un po’ folk-prog, poi un’accenno di pizzica per finire in maniera circolare di nuovo con la musica balcanica.

Ioië veleivë chess menne tutt chioinë dë chëliur
ma, u cille iè tutt grigge, i me veinë l’appëchendròië
preparoimë r’ valigë, scappòimë nande a chessa mortë
stattë sëchiurë ca nisciunë t’aprë r’ portë

I na portë ca nan si aprë, iè cumà nu cunfinë
pe furzarlë me servë na mòinë, ma nzimme a mà nge stè nisciunë
i rèite nu pizzë stè nu vecchiariddë assettoitë
i deceivë me canesceivë, i tenèivë na chioivë ‘n cann

“Uè chembèire moië, chessa chiovë a crò t servë?”
I u’ vecchj me respennòië “T’aprë la chèip, i t’apre u coure!”
“Dimmë u frèite mje cumà te la retroivë?”
“Pe na vita tribuoitë, ioië la sò aspettoitë!”

9 Passione lunatica
Musica Davide Roberto
Arrangiamento Migala
Featuring Paolo Pavan - piano, tastiere, synth, 5’10’’

Brano strumentale dedicato alle sonorità Latin Jazz e World Music del famoso Pat Metheny Group. Il brano si caratterizza per dei passaggi in varie sonorità appartenenti, soprattutto, al contesto musicale Latin. Il tema principale di “Passione Lunatica” ed il solo chitarristico di Pasqualino Ubaldini, vengono suonati su strutture musicali ritmiche quali quelle della Rumba e del Samba. Nell’andatura “Methenyana” ed incalzante del brano, vi si trova un momento più rarefatto nel tema Bossa Nova di Emilio Quaglieri. Il brano omaggia le sonorità ampie e aperte del Pmg, che ha segnato la storia della World Music di questi decenni, dimostrando quanto sia importante l’incontro tra varie culture musicali per potere creare un nuovo linguaggio artistico universale. Infatti, la musica come linguaggio universale, è una delle forme di arte umana in grado di comunicare un messaggio di pace e fratellanza.

10 Pietre & Third Stone From The Sun*
*J. Hendrix

Musica Pasqualino Ubaldini
Arrangiamento Migala, 5’45’’

Nelle sonorità di Pietre si possono trovare echi della musica di differenti paesi dell’area Mediterranea, ma inserite gradualmente in un’atmosfera folk-rock che culmina nella citazione di alcune battute della canzone di Jimi Hendrix “Third Stone from the Sun”. Durante gli anni ’60 molti gruppi rock sono stati influenzati dalle tradizioni musicali ‘non-occidentali’ (soprattutto dalla musica indiana), e dunque per noi Migala, un piccolo omaggio al genio di Jimi Hendrix è una cosa perfettamente naturale.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati