Tracklist

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Descrizione a cura della band

“WOK”
E’ il brano strumentale che apre il disco.
“INGEGNER GIANNINO”
E’ un brano che parla di tradimenti. Racconta la storia (vera) di un ragazzo che per tradire la propria
donna ha salvato, sulla rubrica del suo cellulare, il numero di telefono della propria amante sotto la
voce “Ingegner Giannino”, così da poter rispondere, ed organizzare i vari ncontri, in ogni momento.
“MAGLIONE”
E’ un inno alla curiosità ed all’importanza di riuscire a continuare ad entusiasmarsi nella vita.
Evitando di fare le sempre le stesse cose, scrollandosi di dosso quella sensazione che nella vita
nulla possa cambiare.
“IL MERCATO DELLE DECISIONI”
Ci sono momenti nella vita in cui si è chiamati a fare delle scelte, in cui non si può più aspettare. O si
sceglie, o si rimane intrappolati in un limbo infinito. “Il mercato delle decisioni” parla di quanto sia
difficile, ma allo stesso tempo liberatorio e vitale, scegliere.
“HAI GIA' VINTO”
“Hai già vinto” parla di un uomo innamorato di una donna intrappolata in un rapporto ormai logoro
e vuoto. Lui riesce a liberarla, consapevole che lei dovrà riprendersi il tempo perduto e che non è
ancora pronta per lui. In questa attesa la invita ad essere consapevole che in ogni caso la sua nuova
libertà è comunque una vittoria, con o senza di lui. La speranza, ovviamente, è che lei, prima o poi,
arrivi da lui ad amarlo e liberarlo.
“EFELANTE”
E’ un brano strumentale, una specie di corsa furente simile ad elefanti che corrono. Per questo si è
giocato sulla parola elefante ma scritta con la L e la F invertite.
“POVERO ME”
“Povero me” è un percorso prima distruttivo e poi costruttivo. Parla di quelle situazioni in cui ci si
sente sbagliati o inutili, salvo poi capire che sbagliate o inutili erano quelle persone che hanno
provato a danneggiarci.
“GIUDA”
Brano strumentale che tradisce, o forse no.
“MI BUTTAVO”
E’ un brano che parla dell’importanza di saper decidere chi lasciar uscire o entrare nella propria
vita. E’ la consapevolezza che tutto è in continuo cambiamento e che sapersi ascoltare è l’unico
modo per essere autentici.
“DISTURBO TRIPOLARE”
E’ un brano strumentale. Abbiamo provato a raccontare i sintomi di questo disturbo attraverso
musica ed arrangiamenti.
“COME SI PUO'”
E’ la presa di posizione di un uomo stanco di accettare di essere l’unico a dover lavorare
duramente per mantenere vivo un desiderio, una speranza, un rapporto.

Tutte le canzoni sono state scritte dai MinimAnimalist nel pieno possesso delle loro facoltà mentali,
nessuna batteria e’ stata triggerata contro la sua volontà, ogni pedalino di chitarra era puramente
analogico.

Credits

I MinimAnimalist sono un duo rock-stoner. Davide Bianco e Fabio Cazzetta, rispettivamente chitarra
e batteria, si sono conosciuti allo YeahJaSi Pop Fest quando suonarono nella band con MANUEL
AGNELLI (Afterhours). Sempre allo YEAHJASI hanno suonato nella band con PIERPAOLO
CAPOVILLA E GIORGIO CANALI.
Li partì il progetto MinimAnimalist, un progetto bipolare, incazzato ed ironico, divertito e
schizofrenico, il dualismo è la base della loro musica e lo si nota sin da subito.
Da un lato Davide è minimale dall’altro Fabio è animale. Questi due mondi, solitamente lontani fra
loro, vengono uniti insieme in canzoni mischiate ad improvvisazioni.
Davide, il topo, Fabio, il gorilla. In ogni caso questa distinzione zoologica-musicale dei due
mammiferi è puramente indicativa e serve solo a far capire come le rispettive anime dei
MinimAnimalist si integrino alla perfezione, riuscendo a creare un equilibrio (umano prima ancora che
musicale) che in una band con soli due anni alle spalle e una pubblicazione sarebbe difficile trovare.
“W.O.K.” , il loro secondo album (Aprile 2018), è la sintesi perfetta del dualismo tipico della band
basato sullo stoner, sulla psichedelia da un lato e dall’altro dal rock puro e dalle sue sonorità piu’
elementari. Un dualismo che li ha portati a suonare al concertone del Primo Maggio di Taranto e
ad aprire i concerti di gruppi come Bud Spencer Blues Explosion, il Pan del Diavolo, Post-CSI,
Edda, Paolo Benvegnù. Dalla loro i MinimAnimalist hanno tecnica, i testi in italiano e la voglia di
giocare con la loro musica come se scherzassero continuamente fra di loro ed insieme a chi li
ascolta. E poi suonano anche le padelle...

Prodotto da MinimAnimalist e Marco Ancona per Xo La Factory
registrato e missato da Marco Ancona a “La Villetta” (LE)
dal 28 settembre al 30 ottobre 2017 in 113 ore esatte
MinimAnimalist
Davide Bianco - chitarre, pedali strani, fender rhodes, lap steel
Fabio Cazzetta - il wok, batteria, bacchette rotte, voce, cori
Marco Ancona - fender Rhodes su ing.giannino e come si puo’
masterizzato da Francesco Guadalupi presso “OM STUDIO”

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