Descrizione a cura della band

Il titolo del disco è un chiaro riferimento alla volontà di chiudere con tutto ciò che si può definire sbagliato o dannoso per se stessi (anche il voler fare musica) , ma che puntualmente si rimanda al giorno in cui si sarà convinti di poter smettere, facendo nel frattempo i tanto amati e soliti "errori".
Il difetto visivo associato alla musica ha partorito questo album: in 43 minuti si passa dal discofunk al reggae, dal rock al folk, dai ritmi latini allo swing. Da questa sfocata fusione, nasce il finto folk-rock-latino in salsa cantautorale di Miope.

Credits

La banda Miope è un patriarcato musicale, un nucleo sonoro in cui,
il padre/genitrice Giancarlo Triarico(voce e chitarra acustica), ha dato in dote le proprie figlie/canzoni a chi ha voluto ben sposare la sua causa.
Il primo “genero” Antonio Trifirò (batteria), il secondo “genero” Alessandro Muscillo (basso e cori); il terzo “genero” Simone Rosato (chitarra elettrica); e
la “nuora” Isabella Benone (violino e voce).
La band dopo due anni di attività live fra piazze, locali e festival, fa da gruppo spalla agli Eva Mon Amour, Dente e Brunori Sas. Arriva inoltre la vittoria delle selezioni provinciali Italia Wave 2012 ; consegue il “Premio Vertigo” al Next Geration Contest del Demodè di BARI; al Lucphonic Live Music Contest di MANFREDONIA si classifica al secondo posto davanti ad altre 60 band provenienti dal meridione.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati