La Misère de la Philosophie è nata nel 2010 quando Sebastiano Taccola (chitarra e voce), Alessandro Dinetti (chitarra) e Tommaso Redolfi Riva (basso) si sono incontrati per dare vita ad un nuovo progetto basato su una struttura musicale dalle forti tinte psichedeliche e acide. Le liriche, in italiano, oscillano tra un polo più classicamente narrativo–cantautoriale e uno più enigmatico e allusivo. Con l’ingresso di Luca Pesare (tastiere, cori, percussioni) nel Luglio 2012 la band trova il proprio pezzo mancante e, sfruttando il momento di forte fermento creativo, riesce a confezionare una decina di pezzi che daranno vita al primo album intitolato Ka-meh (in uscita il 28 gennaio 2014 per GarageRecords). L’arrivo del batterista Andrea Muccetti nel Dicembre 2012 integra la line-up.
Tante le influenze che emergono qua e là: molta psichedelia (dai The Velvet Underground passando per gli Spacemen 3 fino ai più recenti BRMC e The Black Angels), Nick Cave & The Bad Seeds, insieme ad altre venature più garage-punk.
Simili sonorità unite ad una voce che canta in italiano costituiscono il punto di forza e la peculiarità della Misère de la Philosophie: quel chiaroscuro animato da tensioni opposte che cattura e libera, scuote e rilassa.
Il nome del gruppo poi, ripreso da una famosa opera di Karl Marx, completa il quadro.