Nati a Udine nel 2002, i Moth's Tales sono Michele Rossi (voce, chitarra), Roberto Battilana (basso) e Miguel Gazziero (batteria). Definiti da Rockerilla come "una delle realtà post-punk più ispirate per pathos estetico/musicale", lo stile dei Moth's Tales è spesso affiancato alla New Wave britannica più introspettiva. Il primo LP "Decadent Truth" (2003) incluse "Sadness", basata su un tema medievale noto per la canzone "Saltarello" dei Dead Can Dance, e l'album venne presentato con un concerto multimediale realizzato insieme a Giuseppe Zigaina. Dopo una colonna sonora per un cortometraggio sulla difesa ambientale ("Jo Quiero", 2004) e il secondo album Obstinè ("2006"), tre canzoni vennero pubblicate su una compilation contenente brani dei Fields of the Nephilim, supportati in tour. Il successivo "Unknown Portrait" (2008, Nomadism Records) ricevette critiche positive presso la stampa alternativa. Fu seguito a breve dall'antologia "Three" (2009), che ripercorre in trio la prima discografia con una session in presa diretta, gratuitamente scaricabile da Last.fm. All'inizio del 2011 è uscito il quarto album Burying Ophelia, coprodotto con Enrico Berto (Amari, Marta sui Tubi) e mastering di Neil Pickles. Questo lavoro spinge le tipiche sonorità post-punk verso atmosfere più psichedeliche ed è stato citato da Mick Mercer tra i migliori dischi dell'anno. Mick Mercer l'ha citati tra i migliori 15 dischi dell'anno (“a superb experience”).