Nella primavera 2000 due kidz di Milano, Marco (basso e voce) e Luca (chitarre), decidono di formare un gruppo hardcore. Dopo la strenua ricerca di un batterista salta fuori Monzi e la band è formata. Ci si dà nome Amarcord e si inizia a suonare un hardcore abbastanza melodica sulla scia di gruppi come Good Riddance, No Fun At All e simili. Dopo qualche mese le nostre influenze cambiano, si passa ad ascoltare hardcore più tirato e incazzato alla Raised Fist, Intensity, Ensign e così via. A questo punto si cambia nome, si cambiano sonorità ed ecco i My Own Voice pronti a cominciare di nuovo. A novembre 2001 registriamo una demo da cinque pezzi mentre portiamo in giro in un vari live la nostra nuova musica. Dopo aver passato la demo a varie etichette, finalmente un anno dopo ecco una risposta: la Vacation House Records, etichetta di Biella del mitico Rudy degli Indigesti, ci propone un contratto per un primo cd. Yeah! E si comincia a lavorare su nuovi pezzi per la registrazione. Nel frattempo Monzi esce dal gruppo e al suo posto arriva Paolo, che di hardcore non sa un cazzo ma va bene così. A marzo 2003 si registra all’Avatara Studios di Milano e a giugno esce ‘The dinner of the ashes’, il nostro primo cd. I pezzi sono dieci belli tirati e incazzati, il nostro hardcore è un po’ un misto fra old school e new school, sul metallozzo andante. Continuano i concerti con tanto sudore e pochi spettatori. A settembre Marco passa alla sola voce e si aggiungono Augusto (basso) e Ricki (seconda chitarra), amico di vecchia data del gruppo.