Batterista, cantautore e polistrumentista, sviluppa un percorso artistico fondato sull’incontro tra groove, scrittura e ricerca sonora, con un’attività che attraversa ambiti live, discografici e di direzione artistica.
Dopo una formazione maturata sul palco fin dall’adolescenza, in particolare nel territorio di Berchidda, suo paese d’origine, completa gli
studi presso l’Accademia Musicale Nazionale Lizard di Fiesole, conclusi nel 2017. Nello stesso periodo avvia una collaborazione stabile come batterista con il bluesman Francesco Piu, esperienza che contribuisce in modo significativo alla sua crescita professionale.
Grazie a una forte versatilità espressiva nei linguaggi blues, funk e rock, prende parte a numerosi festival nazionali e internazionali, condividendo il palco con artisti della scena internazionale, tra cui Doyle Bramhall II e Trombone Shorty.
Nel 2018 pubblica il suo debutto discografico “Nanni Groove Experience Vol. I”, progetto che ottiene un rilevante riscontro di critica e pubblico, soprattutto in ambito live. Il lavoro, caratterizzato dalle sonorità funk di un Hammond Trio, viene presentato in contesti di rilievo come Time in Jazz e il Moncalieri Jazz Festival, con testi firmati da Paolo Ardovino.
Tra il 2019 e il 2020 prosegue la propria ricerca con i singoli “Feel Allright" e "Quello che mi va”, e con il progetto “Apriamo la danza”, orientato verso la sperimentazione e l’integrazione di influenze afrobeat.
Dal 2020 al 2024 è direttore artistico della rassegna “Time After Time”, all’interno del Festival Internazionale Time in Jazz, ideato e curato da Paolo Fresu. In questo contesto cura e presenta produzioni originali attraversando generi quali funk, soul, jazz-fusion, rock, reggae e dance music, coinvolgendo artisti della scena nazionale e internazionale tra cui Ainé, Alien Dee, Enzo Avitabile, Stefano Barigazzi, Bluem, Dario Cecchini, Don Malo, Don Leone, Forelock, Paolo Fresu, Denise Gueye, Zamua Haleri, Manuella, Menhir, Paulinho, Rusty Brass, Gavino Riva, Vincenzo Saetta, Roberto De Nittis, Giuseppe Spanu, Pier Piras, Fabrizio Leoni ed Emanuele Contis.
Nel 2021 pubblica l’EP T.O.T.B. (Think Outside The Box) per l’etichetta Tûk Music del trombettista Paolo Fresu, progetto R’n’B e ChillOut realizzato in collaborazione con il chitarrista Giuseppe Spanu. Nello stesso anno firma il remix “THIS IS NOT AMERICA” per l’album HEROES – A Tribute to David Bowie di Paolo Fresu.
Nello stesso anno prende parte al Cross Cultural Project, con Emanuele Contis per le Giornate del Respiro Festival, progetto incentrato sul dialogo tra linguaggi musicali e culturali differenti. In questo contesto collabora con Gavino Murgia, dando vita a un set basato
sull’improvvisazione, sulla relazione tra suono e spazio e sull’ascolto come pratica condivisa.
Nel novembre 2022 presenta “Antine”, progetto multidisciplinare di ricerca sonora e visiva, insieme a Giuseppe Spanu e Angus Bit, con la
partecipazione straordinaria del writer sardo Manu Invisible. Il progetto, prodotto dal centro di produzione Insulae Lab, è dedicato allo scultore Costantino Nivola, ed integra immagini, suoni acustici ed elettronici in una performance dal vivo culturalmente immersiva.
Sempre nel 2022 prende parte come batterista al Remix Tour di Roy Paci. Nel 2023 pubblica “Quattro”, secondo progetto discografico per Tûk Music, scritto a quattro mani con Zamua Haleri, co-autore dei testi dell’intero progetto. Il concept album esplora la simbologia dell’alchimia ed è sviluppato a partire da una direzione creativa curata da Camilla
Marongiu, in collaborazione con il team dell’agenzia di comunicazione Bhag Factory®. L’album coinvolge numerosi artisti della scena nazionale e internazionale, tra cui Tormento, Divine RbG, Paolo Fresu, Bonnot, Luca Aquino, ShaOne, Giuseppe Spanu, Emanuele Contis, Zamua Haleri, Dario Cecchini, Vincenzo Saetta, Filippo Vignato, Matteo Pastorino, Sebastiano Dessanay e Rusty Brass. Il lavoro, complesso e stratificato, mette in luce la versatilità di Gaias come compositore, co-autore, interprete e produttore.
Nello stesso anno ritorna insieme a Gavino Murgia ed Emanuele Contis, che sviluppa Imaginary Lines, progetto live che esplora territori di confine tra jazz, elettronica e paesaggi sonori, costruendo un concerto che intreccia linguaggi e confini invisibili attraverso una ricerca timbrica e performativa orientata all’interazione e alla stratificazione del suono.
Nell’ottobre del 2023 produce, insieme a Paolo Fresu e Bebo Ferra, il remix di Imagine, presentato al Blue Note di Milano.
Nel 2024 pubblica “Chemical Groove”, EP che rielabora tre brani selezionati dall’album Quattro in chiave dub e drum’n’bass, affiancati da due brani inediti, “Sentieri e Lost & Found”. Il progetto nasce da un periodo di ricerca e sperimentazione in solitaria, durante il quale Gaias trasforma un camper in studio mobile, documentando il processo creativo sui propri canali social. Il lavoro vede la partecipazione di Divine RBG, Zamua Haleri e Mia, ed è prodotto dal centro di produzione di Gaias: Sámbene Production.
In quello stesso anno riceve il Premio Mario Cervo – Disco dell’Anno per l’album “Quattro”. Nella stessa edizione vengono premiati anche Daniela Pes, Matteo Leone e Sarram.
Nel 2026 pubblica “Restare Vivi”, progetto discografico che segna una fase centrale del percorso artistico di Gaias. L’album nasce senza una pianificazione iniziale e prende forma mentre l’artista attraversa un periodo personale complesso, in cui la scrittura e il suonare diventano un linguaggio praticabile per attraversare ciò che accade, senza l’intenzione di costruire un progetto a priori. I brani si sviluppano in modo naturale, seguendo l’urgenza del momento e una scrittura guidata dal suono più che dal concetto. La musica non organizza né risolve, ma accompagna. Da questo stesso processo emerge anche il titolo Restare Vivi, non come affermazione o dichiarazione, ma come constatazione maturata nel tempo. Musicalmente, l’album si muove all’interno di un linguaggio rock che
richiama stoner, grunge, brit-rock e funk-rock, ma ne utilizza i codici in modo libero, come estensione naturale del processo creativo, mantenendo un equilibrio tra approccio analogico e resa moderna, con una forte centralità della dimensione live. La scrittura dell’album si sviluppa in diverse fasi e vede, oltre a Nanni Gaias, la collaborazione di Camilla Marongiu, co-autrice dei testi di Falsi Dei, Pazzo Me e Sguardi Rotti, di Riccardo Nieddu, che firma la musica di Illusione di Vetro e Occhi di Venere e contribuisce con ricami solistici di chitarra in Primo Sangue, Sunrise, Tequila e sigarette rotte, Ti porto con me e Sguardi Rotti, e di Lorenzo Agus al basso in Illusione di Vetro.
Tra le collaborazioni artistiche più recenti (2025) spicca quella con Silvio Carta, in cui Gaias diviene testimonial del brand e autore di un brano originale realizzato appositamente per l’amaro Bomba Carta, all’interno del progetto artistico “The Sommeliart”, una collaborazione che unisce musica, immaginario e identità territoriale.
Parallelamente all’attività artistica, Nanni Gaias è fondatore e produttore del centro di produzione Sámbene Production, attivo presso il Black Vibe Studio, dove opera come produttore e beatmaker, si dedica alla formazione e promuove la musica indipendente attraverso progetti e iniziative culturali, tra cui il Sámbene Summer Fest, spazio dedicato alla valorizzazione delle identità artistiche e alla condivisione culturale.
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L'articolo Biografia Nanni Gaias di Nanni Gaias è apparso su Rockit.it il 2026-02-09 16:36:44
