Descrizione a cura della band

Dow Jones”, è il secondo album di nel dubbio, in uscita il 23 Giugno su etichetta Garrincha Dischi/ Private Stanze.
Dow Jones pesa 11.523 battute, 9.418 senza spazi.
Misura 2.031 parole lungo le sue 241 frasi.
Dura 44 minuti e 18 secondi. Si estende per 22 canzoni.
Tempo trascorso 1.091 giorni dall'accensione del primo microfono alle vostre orecchie.
Nel dubbio, tra snobismo e intransigenza, scrive un album denso di racconti senza inizio e senza fine, lasciando spesso una narrazione sospesa. Sintesi e assenze di contesti, spaccati di quotidiano alla Carver, fanno di “Dow Jones” un album di canzoni che in qualche modo, senza un ragionevole motivo, si imprimono con decisione.
Che piacciano o meno, i suoi ritornelli riemergeranno spesso. In fila ad una cassa di un bar, di un supermercato o in giro per una Bologna estiva, deserta e irreale.

Credits

Prodotto da Luca Spaggiari. Registrato presso il Private Stanze Studio di Formigine (Modena). Missato da Matteo Romagnoli e Luca Spaggiari presso il Private Stanze Studio di Colombaro (Modena). Masterizzato da Francesco Brini presso lo Spectrum Studio di Bologna. Tutte le canzoni sono scritte da Renzo Picchi ad eccezione di ‘Fortuna’, adattamento italiano di ‘There but for Fortune’, di Phil Ochs. Creative Commons.
Alla registrazione dell’album hanno partecipato: Renzo Picchi (chitarra, basso, fisarmonica, pianoforte, voce), Luca Spaggiari (armonica in ‘collaborazione’, tastiere in ‘movimento’ e ‘compleanni’, seconde chitarre, effetti e voci un po’ dappertutto), Alberto Urbelli (batteria), Luca De Marchi (tromba), Roberta Sardi (theremin in ‘facile’),
Giacomo Radi (chitarra in ‘fortuna’ e ‘compleanni’, seconda voce in ‘compleanni’), Davide Canalini (basso in ‘cristo’).

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