Descrizione

“I DIARI MISERABILI DI SAMUEL GEREMIA HOOGAN” è il quarto disco di “Nevica su Quattropuntozero”, il nome dietro il quale si cela il musicista livornese Gianluca Lo Presti, noto produttore della scena indipendente italiana. Gianluca ha definito il suo lavoro come “un disco devastante”, in riferimento soprattutto alla sua gestazione, così dolorosa a tal punto che probabilmente all'album seguirà una lunga pausa. Già dal titolo, è chiaro che si tratta di un disco molto personale, uno sguardo allo specchio, una crisi profonda d'identità, di scelte, futuro ed ego. Apparentemente un'azione coraggiosa. Realmente, una necessità.

Questo disco è nato in mezzo al caos più totale e non poteva essere migliore o peggiore di così. E' il tentativo adulto di liberarsi di tutto per non esplodere, o per implodere insieme alla scrittura. E’ un concept - album piuttosto autobiografico che ruota attorno alla figura di Geremia Hoogan, un miserabile disgraziato pieno di umanità e di malinconia ma con l'ardore di cercare ovunque la bellezza, nonostante tutte le difficoltà. Uno storyboard lineare non scontata, ma attraversata da deliri, digressioni, sfoghi, riflessioni.

Sono storie di AMPUTAZIONI, di PROMISCUITA’, di individui BORDERLINE, di AVANZI, di VITE CHE PASSANO, di SALMI senza parole, di FELICITA’ TOSSICHE e peggio ancora. Perché ai confini dell’io si perde la coerenza, la pace interiore, la lucidità e a volte anche la speranza.


LA TRACKLIST 1. Promiscuità 2. Gli avanzi 3. L'amputazione 4. Borderline 5. La vita che passa 6. Salmo 11 7. Incolume 8. La tossicità della felicità 9. Ailin

Credits

LE COLLABORAZIONI

Pochi ospiti ma tutti importanti, per amicizie e relazioni umane. In primis, Lorenzo Montanà, socio storico di Gianluca Lo Presti in Disco Dada e produttore di Tying Tiffany e Simona Gretchen, che, oltre a curare la produzione di questo lavoro, ha contribuito in maniera importante alla stesura dei testi. Tra gli ospiti più noti, sicuramente Bruno Dorella (Bachi da pietra, Ovo, Ronin) che ha impreziosito il disco con la sua batteria in “Amputazione”, “Salmo 11” e “La tossicità della felicità”, brano quest'ultimo dove è intervenuto anche Umberto Palazzo, storico leader dei Santo Niente, con chitarra e voce. Alla chitarra anche Giuseppe Lo Bue, direttore artistico di Atmosphere (il più importante evento bolognese dedicato alladark wave) e leader dei Carondimonio. E' intervenuto anche Francesco “Fresco” Cellini, primo violoncellista degli Afterhours (”Hai paura del buio”): magistrale l’arrangiamento di violoncelli disturbati sul pezzo Borderline.

Bruno Dorella: batteria e percussioni in 3, 6, 8 Umberto Palazzo : chitarre e voce in 8 Giuseppe Lo Bue: chitarre in 1, 4, 7 Francesco “Fresco” Cellini: violoncello, arrangiamenti in 4 Lorenzo Montanaà: sint, elettronica, basso in 1, 5, 8

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati