Non ve lo meritate Achille Lauro

Il club, la droga, gli anni '70 e le icone del rock viste non in quanto tali ma come idea
07/02/2019 14:02

A meno che non vi siate chiusi dentro una grotta della Carnia, approfittando della no-fly zone che il questore di Sanremo aveva esteso su mezza Europa, che Sanremo è iniziato non solo lo sapete già, con buona probabilità vi ha già rotto i coglioni. Evitiamo quindi i preamboli sul cast, sul tipo di scelte artistiche o sulla conduzione, i pagelloni ce li ha già fatti lo Zio Matto, e non vogliamo parlare più di tanto (e ancora) del festival in sè quanto di uno dei concorrenti: Achille Lauro.

Lui e Boss Doms, quando sono stati annunciati, sono stati la sorpresa più grande del cast. Comprensibile (e giusta, finalmente) la scelta di Claudio Baglioni di includere il paese reale, cioè il mondo dei live, cioè quello che fa i tour nei super club e macina i chilometri. Sanremo in fondo viene ancora chiamato il festival della canzone italiana, non il festival di quelli che se non fanno il pezzo lì non sanno dove altro farlo. È importante, e sano, che Zen Circus, Motta, Ex Otago, Ghemon abbiano un posto in gara. Dato che siamo nel 2019 ha senso anche cercare l'operazione Liberato, con un Livio Cori e Nino D'Angelo che cercano di vestirsi a tutti i costi di quello che ha già fatto qualcun altro un paio d'anni fa. Che fai quindi, la quota autotune non ce la metti? Ma Achille non è solo una quota Trap, è un'altra cosa e non tutti l'hanno capito. 

Guardalo anche solo in faccia, lo capisci subito che lui e Il Volo vengono da due pianeti diversi. E non sono solo i tatuaggi, anche perchè l'aria da bravi ragazzi dei tre tenorini non cancella l'associazione di idee con quella storia della camera d'albergo. Non è la trap, non è il pop, non è il rock 'n 'roll. Achille Lauro mischia il club, la droga, gli anni '70 dentro una bottiglietta d'acqua, le icone del rock viste non in quanto tali ma come idea, una parte del suo viaggione cosmico e allucinato. Va aggiunto che il modo che hanno i due di farlo non è ghetto chic, né ghetto e basta, ma raffinato, elegante, nuovo. C'è un mondo dietro, e che il pezzo non sia uno dei migliori che abbia pubblicato non è importante. Achille Lauro è uno dei pochi che dentro il carrozzone riesce a ricordare che c'è un mondo lì fuori molto più interessante e vivo, che se la signora da casa non lo capisce non importa, è giusto che sia così. Che per essere nuovi, originali, controcorrente basta esserlo e basta, non serve rinfacciarlo a qualcuno. Achille Lauro su quel palco è una piccola rivoluzione gentile. 

Uno degli artisti più interessanti che abbiano vagato nella musica italiana degli ultimi anni, e può osare molto di più. Il fatto che abbia scelto di non farlo e allo stesso tempo continuando ad allontanarsi dalla sua comfort zone lo conferma. Non importa che vinca il Festival o meno, o meglio è giusto che non succeda. Non deve appartenere a quella dimensione, nè deve appartenere alla nostra, ma continuare a fluttuare sopra sotto e dentro tutti i contenitori che vuole, alzando sempre di più l'asticella di un genere, come la trap, che ha già virato da un pezzo verso l'omologazione a se stessa.

 

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L'articolo Non ve lo meritate Achille Lauro di Vittorio Farachi è apparso su Rockit.it il 07/02/2019 14:02

Tag: Sanremo

Pagine: Achille Lauro

Commenti (13)
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  • Harno ʕ•̫͡•ʔ 11/02/2019 ore 19:46

    L’entificazione del niente.

    > rispondi a @harno
  • S. Houstones 23/02/2019 ore 08:56

    Achille Lauro è Bowie vestito da Trapper, non so è esistita una cosa più rock negli ultimi 19 anni

    > rispondi a @JhonHouston
  • Fabio Bisbocci 25/02/2019 ore 09:01

    Non so veramente dove stiamo andando, non so più se oggi giorno conti davvero qualcosa la parola artista o musicista, o avere talento. Tutte cose che non vedo in questo Achille Lauro. Mi dispiace solo vedere un Baglioni che accetta una canzone come questa a Sanremo. Da musicista ora capisco tante cose: uno ad un certo punto fa il punto e dice ma chi me lo ha fatto fare di studiare così tanto la musica e uno strumento musicale? Conta il talento? Questo è il vero messaggio che manda Achille Lauro ai giovani d'oggi. Il resto è marketing.

    > rispondi a @fbisbo76
  • Tao 09/05/2019 ore 20:02

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

    > rispondi a @tao
  • Tao 09/05/2019 ore 20:03

    Io non avevo mandato un commento vuoto, avevo scritto peste e corna di A.L. e di voi! Ma stranamente il commento si è cancellato

    > rispondi a @tao
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