Alessandro Raina, sfogo su Facebook dopo un concerto

Alessandro Raina racconta una serata storta in un locale, con lite del giorno dopo con il promoterAlessandro Raina racconta una serata storta in un locale, con lite del giorno dopo con il promoter
18/11/2013 17:58

È soprattutto amarezza quella che traspare dal lunghissimo post pubblicato da Alessandro Raina sulla propria pagina Facebook, per raccontare quanto è successo in occasione di un suo recente concerto in un locale campano.

Dopo aver elencato una serie di problemi riscontrati nel locale (mancata accoglienza da parte degli organizzatori, difficoltà durante la preparazione del live e durante il soundcheck), Raina racconta come, il giorno successivo, abbia trovato su Facebook frasi pesanti nei suoi confronti da parte del promoter della serata: «Il giorno dopo ti alzi e leggi un post pubblico, a cui non puoi replicare, in cui una persona che si definisce promoter dice che sei un emerito stronzo, che il tuo gruppo ha fatto bene a lasciarti a piedi, che non suonerai più in Campania, che la tua carriera è finita la sera prima, che hai rubato i soldi. Chiami per chiarire e ammetti di aver sbagliato a non salutare ma pretendi l'attenuante generica del trattamento. Inviti l'interlocutore ad ammettere, anche lui, che la serata è andata male perché in primis non sono state rispettate le minime regole di ospitalità né le condizioni tecniche. Lo inviti a considerare che magari gli standard possono anche essere altri. Lo inviti a chiedere a un promoter vero come si accolga un artista.

Ti viene risposto che: sei come quell'altro coglione di Colapesce. Che meriti il peggio perché non hai salutato. Che l'impianto è perfetto ma i tuoi pedali da quattro soldi creavano INTERFERENZA. Che ha rotto una corda e non avevi la cordiera di scorta. Che hai fatto un live con troppa improvvisazione per danneggiare il locale. Che i promoter campani stanno telefonando per confermare che sei un maleducato e un incapace. Che il locale è fra i migliori, l'impianto è perfetto, la spia si è rotta per i tuoi pedali e l'accoglienza era perfetta, tant'è che tutti i gruppi ne sono debitori per la vita. Ti viene ribadito che sei un ladro e uno con problemi, perché una sera ad Angri una ragazza ha chiesto un pezzo e tu hai detto che non lo facevate più e te ne sei andato, quindi sei una merda e il minimo era denunciarlo a tutto il mondo
».

Una vicenda che ricorda quella che riguardò Colapesce tempo fa, caratterizzata da scambi e accuse ben più forti. È lo stesso Raina, infatti, a mettere una pietra sopra la questione senza indugiare oltre: «Ho sbagliato a non salutare, e sbagliando si impara. Non riuscirò mai ad essere easy e cordiale 24/24 365/365 ma farò sempre il massimo per fare buona musica.

Ammettere di sbagliare, per certe persone, è uno sforzo disumano. Peccato, perché è molto più 'da uomini' che diffamare qualcuno perché non salutandoci, e avendone pure motivo, ci ha offeso nell'onore. Con ciò sarebbe facile dire il tal locale è una merda, il tal promoter è un cretino. Non mi azzardo a pensare che ciò che accade a me sia la regola, è stata una serata andata male, non ha funzionato fra noi ma non dubito assolutamente che con mille altri funzioni. Credo sia semplicemente la vita
».

Tag: polemica

Commenti (3)

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  • Giandomenico Piccolo 18/11/2013 ore 18:00 @GiandomenicoPiccolo

    Attenzione: non si sta riferendo alla serata del 15 al Mamamu.

  • La Dionea 18/11/2013 ore 18:15 @unalfonsoqualunque

    Vedo che è una pratica sempre in voga quella di pavoneggiarsi delle proprie sventure.

  • psic 19/11/2013 ore 12:17 @psic

    Jeff Hanneman R.I.P.

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