Come le app dei festival rivoluzioneranno l'intero music business

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04/02/2016 12:15 di

Le app create appositamente per i partecipanti ai festival sono uno dei trend più interessanti degli ultimi anni: nella loro funzione più semplice servono per segnarsi i live che non si vogliono perdere durante la giornata, con tanto di reminder e consigli. Ma oltre a ciò, potrebbero diventare uno degli strumenti più utili e determinanti nel mondo dell’industria musicale. Se pensate a quante informazioni si possono ottenere semplicemente monitorando il comportamento di una persona durante un live, capirete come questo sia un settore che si svilupperà sempre di più in futuro.

Allo stesso modo con cui Shazam, attraverso l’analisi delle ricerche fatte dai suoi utenti, è in grado di prevedere i futuri successi discografici, per chi organizza concerti conoscere quali sono gli artisti di un festival su cui c’è più attesa è un dato fondamentale. Ad oggi un organizzatore di un evento non può sapere, una volta venduto un biglietto, come si comporteranno i paganti durante i vari giorni della manifestazione, l’app, invece, sì. In America la società leader in questo campo è la Aloompa: fornisce applicazioni e vari supporti tecnologici ai principali festival del mondo come Coachella, Bonnaroo, Outside Lands, Electric Forest e altri ancora.

Le applicazioni riescono ad analizzare il comportamento dei partecipanti in due modi: seguendo tutte azioni che l’utente stesso fa direttamente sull’app (gli artisti più segnalati sul suo calendario, come risponde a determinate notifiche, ecc) e poi, tramite centinaia di sensori disposti in tutta l’area del festival, può individuare  - sempre che l’utente dia la sua approvazione - dove si è spostato durante le varie giornate e quanto tempo effettivo ha dedicato all’ascolto di ogni artista. Sono informazioni molto utili, ad esempio, per gestire meglio la security o creare percorsi più intelligenti per dirigere le persone verso i vari palchi. Inoltre, si può definire quanto pubblico abbia realmente portato ogni singolo artista in confronto al cachet richiesto.

“Non siamo informati sui costi dei cachet degli artisti" - ha commentato il fondatore di Aloompa Drew Burchfield - “ma l’idea più condivisa, oggi, è che dati di questo tipo possano davvero cambiare le carte in tavola. Dati del genere potrebbero anche influenzare pesantemente la carriera di un artista. Siamo ancora in una fase iniziale, certo, ma penso che questo tipo di analisi sarà sempre più sfruttata nel booking in futuro”.



Aloompa ha creato anche un algoritmo che è in grado di stilare le classifiche degli artisti più visti in assoluto: Lauryn Hill e Kendrick Lamar sono in testa tra le proposte hip hop, Calvin Harris e Skrillex tra quelle EDM, Modest Mouse, Mumford & Son, Cage the Elephant, e Kings of Leon sono i più richiesti tra le band rock e Miranda Lambert è al numero uno per la musica country. C'è anche la top 5 degli artisti più ascoltati e per più tempo: al primo posto c’è Tiesto seguito da Blake Shelton, Mumford & Son, Stewe Wonder e Billy Joel.

Più in generale, l’EDM resta tra i generi più popolari ma, secondo il report di Aloompa, la tendenza è quella di proporre festival con più generi musicali possibili.

Infine resta il problema della privacy: saranno contente tutte queste persone di essere costantemente sotto osservazione? “È un tema enorme in questo tipo di mercato - risponde Burchfield - ma vi assicuriamo che ogni dato viene dissociato dal nome e da ogni riferimento personale. In più ci sono leggi nello stato della California, così come nell’Unione Europea, che impongono di domandare il consenso all’utente ogni volta che si richiede un’informazione privata. State tranquilli”.

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Tag: festival tecnologia

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