Il Bollettino di venerdì 26 gennaio

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Un disco di Ivan Graziani realizzato dopo un grande lavoro sull'archivio da lui lasciato in eredità, Irbis che canta per la sua gente, Sleap-e sulle montagne russe, Tatum Rush, Lamante, Neima Ezza, Gima, Chadia, Caro Wow, Anna and Vulkan e molto altro nel nostro bollettino del venerdì!

Disco della settimana: Weekend Martyr – Gastrin

Sozzo, grezzo, scanzonato e irresistibile: il nuovo disco della band livornese dei Weekend Martyr è un mix di acidità e reazioni di pancia che si muove perfettamente a proprio agio nel sottobosco post punk, fino a lanciarcelo addosso per sporcarci il più possibile.

Anna and Vulkan – Scurò

Vi avevamo avvisati che Anna and Vulkan vi avrebbe stregato. Scurò è il suo secondo singolo, una ballata che guarda un amore sfaldarsi mentre il sole tramonta sul mare di Napoli e che porta dentro di sé l'anima di Pino Daniele.

Apice – Rumore bianco

Apice si immerge nel disordine interno da cui è assillato per risalirne più consapevole, riconoscendo quello che lo turba dentro di sé anche in chi lo circonda per poi imprimerlo in un disco di raffinato cantautorato.

ETT – Kitsune

Quello di ETT è un processo di rinascita guidato da sei tracce tra deviazioni hyperpop e un pop acustico che splende nella sua fragilità, dove le sfumature cristalline nella voce rivelano i bagliori della trasformazione in atto.

Irbis – Preghiera

Il silenzio degli ultimi anni di Irbis viene rotto da Preghiera, un canto che spicca il volo per abbracciare il suo quartiere, in cui riconoscere le difficoltà che accomunano tutti e riunire una collettività frammentata sotto un'unica melodia.

Ivan Graziani – Per gli amici

Un lavoro di speleologia tra i nastri di Ivan Graziani fatto dai figli del cantautore, scomparso nel '97, diventa un disco ricco di perle che rischiavano di andare perdute per sempre, a chiudere la discografia di uno dei più grandi che abbiamo avuto nella nostra musica.

Sleap-e – Leave My Bum Alone

La voce di Sleap-e filtrata dal microfono corre veloce sulle schitarrate tra l'indie rock e il bedroom pop, come una piccola montagna russa lo fi per gridare al mondo con una punta di ironia di voler inseguire la felicità a tutti i costi.

Tatum Rush – Totem Crush

Un ep accompagnato da due opere d'arte "ispirate" da Angelina Jolie e Ricky Martin è il nuovo guizzo creativo di Tatum Rush, che nei due brani del disco passa da un sensuale swing a un brano dance notturno che illumina la notte.

Dischi

Any Other – Stillness, stop: you have a right to remember: Il nuovo disco di Any Other è una riflessione su di sé attraverso otto tracce con cui affrontare le questioni irrisolte del proprio passato, in un mix tra cantautorato etereo e momenti più rock.

Blue Lotus Wine – Ancient Remedy for Modern Euphoria: La giovane band fiorentina si presenta con il suo delicato incastro di jazz, neo soul e prog, per quattro brani che fanno da antidoto ai ritmi frenetici del nostro tempo.

Carmelo Pipitone – Piedi in acqua: Lo storico chitarrista dei Marta sui tubi porta il suo sound dentro una dimensione più introspettiva, lasciando che i suoi distintivi intrecci di chitarra guidino una riflessione attraverso la parte recente della sua vita.

Clauscalmo – Dal vivo in Casa Degli Artisti: Il disco live frutto di una settimana di residenza artistica è un esperimento improvvisativo che scorre come un flusso, il tutto giocato su interconnessioni di suoni e strumenti che finiscono per costruire un'architettura complessa e di fragile bellezza.

Fringuello – Iceberg: Il nuovo album di Fringuello nasce fra i ritagli di tempo della sua vita in un negozio di dischi, dove le vibe psichedeliche da Connan Mockasin fanno da sfondo a testi criptici che si sciolgono nell'aria.

JayBee Vibes – Classe Operaia (Moderna Sonorizzazioni N.2): Il produttore italo-tunisino scrive un romanzo di formazione sotto forma di album, con 15 brani tra hip hop, library music, jazz e funk.

Neima Ezza – Piccolo principe: Il secondo disco di Neima Ezza entra ancora più affondo nella sua vita personale, per raccontare i dolori e le perdite di questi ultimi anni senza alcun tipo di filtro.

Perdurabo – Magnetar: Il disco d'esordio del progetto solista di Davide Arneodo, già tastierista dei Marlene Kuntz, concentra 10 anni di lavorazione in un flusso elettronico che ribolle di impulsi vitali.

Roberto Cicogna – Saluti da Parì: Il cantautore Roberto Cicogna ci manda la sua cartolina tragicomica dalla Francia, per raccontare i piccoli drammi della sua vita con un tocco ironico e vitale.

Singoli

Caro Wow – Dark Room: Gli amori dal consumo usa & getta visti dall'occhio di Caro Wow, cantati su di un brano tra pop e clubbing dove cuori confusi si scontrano di continuo.

Chadia – Bondage – La gola: Chadia unisce sonorità mediorientali con la spinta della cassa in quattro per raccontare un intreccio amoroso che si fa sempre più stretto.

Cheriach Re – Puchukay: Cheriach Re disegna con tratto leggero un ritratto familiare su di una ballad che si fa sempre più carica di suono e di emozioni, trascinata dalla delicatezza del ritornello in lingua quechua.

Come On, Die – I Woke Up in a Church / Bear in Mind: La doppietta di singoli che fa da esordio ai Come On, Die mostra tanto l'anima math quanto quella post rock della band, schiacciandoci nel mezzo.

Davide Shorty – Essere uomo: Il mix di rap e r&b di Davide Shorty affronta le contraddizioni della condizione umana, cercando di scardinarle per ritrovare l'umanità negli occhi altrui.

Foresta – Sale: Il nuovo brano di Foresta è il suo singolo più dolce, una ballata sorretta da sax, basso e qualche carezza elettronica, dove ritrovare il sentimento più puro di fronte a un momento di difficoltà.

Francesco Sbraccia, Bianco – Piove: Francesco Sbraccia e Bianco creano una dimensione eterea fatta di voci sospese e di immagini sfocate, nel ricordo di un momento indefinito che si accende di colpo.

Fusaifusa – Lamana: Il trio dei Fusaifusa si presenta con un brano che vuole rappresentare il manifesto stesso della loro musica, per rimettere al centro il ruolo sociale e politico della musica in un canto di liberazione animato dalla forza ritmica delle percussioni.

Gima – Voragine: Gima svela un altro tassello del suo animo tormentato dalle ansie, questa volta infilando il suo castello di pensieri dentro a una centrifuga elettronica e abbattendolo con un beat martellante.

Grapsia – Testacoda: Grapsia mostra come l'ossessione per la perfezione si possa trasformare in un buco nero, fino ad accettare anche gli errori scivolando sulla sua melodia tra r&b e cantautorato.

I Trillici – Piadina: Una canzone d'amore adolescenziale scombinata come il trio ferrarese, dove si combatte l'imbranataggine nello scoprire un sentimento nuovo con una chitarra distortissima e una melodia sguaiata.

Lamante – Guerra & pace: Lamante mostra tutto il tumulto interno che la accompagna ogni giorno in un brano che vive degli stessi contrasti, alla ricerca di un irraggiungibile equilibrio in mezzo ai ribaltamenti del proprio animo.

Mantis – Spleen!: Mantis canta il suo crogiolarsi nel dolore come una forma di distorto compiacimento, mentre esplosioni industrial e techno anneriscono lo scenario sempre di più.

Maximilian – Cose da fare: Maximilian dei Tauro Boys apre il suo percorso solista con un singolo pop rock dove affrontare la paura di diventare adulti troppo in fretta, per ritrovare un punto di equilibrio e non farsi schiacciare dal disorientamento.

Simone Matteuzzi – Caldo: La paralizzazione che l'eco-ansia mette addosso a una generazione intera viene raccontata dal cantante milanese attraverso un elegante mix di pop e jazz, in un raffinato gioco di contrasti tra il sound del pezzo e il senso di immobilità di fronte al mondo.

The Leaf – White Magic: Dopo la magia nera del loro singolo precedente, i The Leaf trovano la sua risposta contraria, aprendosi verso melodie più leggiadre per poi infiammarsi in un vorticoso assolo di chitarra.

Yosh Whale – Non lo-fi: La band salernitana attraversa le strade della propria città tra echi di sonorità hyper pop, chitarre elettriche distorte e schegge di percussioni.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 26 gennaio di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2024-01-26 10:30:00

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