Il Bollettino di venerdì 12 novembre

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #45
Il Bollettino della settimana #45

Se Go Dugong, dopo aver aperto le porte della percezione con il progetto Gianpace, è tornato a gettarsi nell'esplorazione della musica pugliese per stravolgerla, il producer Bawrut abbraccia tutta l'area mediterranea con la sua indagine elettronica multietnica, andando a cercare nelle nostre radici e nel ballo una chiave di lettura del presente. Due album notevoli, di ricerca pura, che se la giocano alla pari con il nostro disco della settimana: si tratta di Different, Us dei Bo!led, nato dal fortunatissimo incontro tra il producer DayKoda e parte dello Studio Murena in un connubio super contemporaneo di jazz ed elettronica. Ma non è tutto qui: dal rap di Inoki all'emoton dei Bautista, dall'intimismo di Jamila alle visioni ondeggianti di Lucia Manca, passando per Costiera, Dellacasa Maldive, Canarie, I'm not a Blonde e molto altro, ecco il meglio delle uscite di questa settimana.

Bautista – Callao

Nella commistione musicale che i Bautista hanno creato, ossia l'emoton, questa volta viene esaltato il concetto di appartenenza: Callao è un inno alla famiglia Bautista, la consapevolezza con cui 999asura e Machweo rivendicano il loro percorso e la loro visione, passando anche per il fascino condiviso verso i manga giapponesi. 

Bawrut – In the middle

Preannunciato dai feat con Cosmo e Liberato, In the middle è il trip multietnico del producer Bawrut, che parte dalle coste del Mediterraneo per poi trasmigrare in tutta Europa. Un disco in cui l'elettronica diventa uno strumento di ricerca verso le nostre radici e in cui il punto di contatto tra passato e futuro è un ballo spasmodico e tribale.

Bnkr44 – Farsi male

Dalla cantina che li ha battezzati ai palchi di tutta Italia, i Bnkr44 hanno fatto in tempo a crescere esponenzialmente in appena un anno. Farsi male è il primo terzo del loro nuovo album, in cui l'estetica urban lascia più spazio a melodie r'n'b, groove trascinanti e un più raffinato gusto pop.

Go Dugong – Meridies

Dopo le visioni ambient lisergiche del psichedelico Gianpace, Go Dugong torna a esplorare i suoni della sua terra, questa volta in maniera ancora più ipnotica: Meridies è l'esaltazione della musica tradizionale pugliese, distorta e plasmata in forme sempre nuove, dal folk di Alfio Antico alla cupezza di Mai Mai Mai, per trarne un'immagine il più contemporanea possibile.

 Inoki – Nuovo Medioego

Ci sono i repack dei dischi e poi c'è Inoki: Nuovo Medioego, con tre remix e tre inediti, si merita una menzione particolare. 6 brani tutti di livello, che alimentano il presente distopico raccontato in Medioego, il tutto insieme ad artisti di diverse generazioni del panorama musicale italiano e internazionale: Bresh, Disme, Nayt, Ghemon, Samuel, Onra e Nerone.

Inude – Noisy Floor, Silent Room

Come primo estratto del nuovo album in arrivo degli Inude, nonché parte del loro cortometraggio Photogram of MeNoisy Floor, Silent Room parte da una rallentata ritmica e da una voce distante, che finiscono per venire sovrastate da sottili lastre di suono, per poi essere spaccate da un assolo di chitarra che si frantuma in polvere di rumore.

Lucia Manca – Rosa

Lucia Manca chiude il secondo volume di Attese con Rosa, un brano romantico, vagamente disco e con un netto taglio psichedelico: un gioco di incastri tra synth pulsanti, morbide linee di basso, archi improvvisi chitarre funkeggianti, come in un felice incontro tra i Tame Impala di Currents e il Battisti di fine anni '70.

Disco della settimana: Bo!led – Different, Us

La fusione tra il producer DayKoda e parte dello Studio Murena è un ibrido di jazz e elettronica, alla costante e stimolante ricerca del suo punto di equilibrio: Different, us dei Bo!led è ricco di cambi di ritmo e velocità, un continuo bilanciamento di virtuosismi, ricerca e contaminazione, in cui il sound vorticante finisce col rapire completamente.

Dischi

Canarie – Immaginari: Esce la seconda parte del viaggio iniziato dai Canarie in primavera, con altre 8 tracce tra echi di Battiato, desert rock, ballate acustiche e afrofunk.

Carsico – Terra/cielo: Francesco Cavecchi fa della dualità tra la concretezza del quotidiano e l'astratto delle relazioni umani il centro del suo essenziale folk, ruvido e delicato al tempo stesso.

Dellacasa Maldive – Sale rosa: La voce di Riccardo Dellacasa fa lo slalom fra melodie a presa rapida e ricorrenti spoken word, trainata da ritmiche coinvolgenti e dal piglio funk-garage delle immancabili chitarre elettriche.

Ensi – Domani: Seconda tappa della trilogia iniziata con OggiDomani è un ep di 6 brani dove Ensi, in forma smagliante, mostra tutta la sua versatilità sulle strumentali di fuoco di Crookers.

f o l l o w t h e r i v e r – Whatever the Future Holds, I'll See You There: 5 tracce, 5 microcosmi: Filippo Ghiglione mostra tutta la sua abilità nel tessere insieme folk ed elementi elettronici, con contaminazioni ricercate e interventi alt-pop.

Graey – Novantasei: Con una manciata di canzoni chill pop e r'n'b Graey ci fa dondolare in una culla inviolabile da qualsiasi pericolo, viaggiando con occhio nostalgico nei ricordi del passato.

Jacopo Et – Siamo sicuri di essere giovani?: Jacopo Et fa il suo debutto dopo anni dietro le quinte con un disco di storie di quartiere, di una piccola città vista dalla periferia e di metropoli vista con gli occhi della provincia.

Jamila – Frammenti: Il debutto di Jamila è un’autobiografia musicale composta di frammenti, per l'appunto, sinceri e puri, immersi in un intenso e delicato cantautorato pop.

Michael Venturini – Popolare fuori moda: Il fascino per il rock pop inglese anni '60 riemerge prepotente in Popolare fuori moda, dove Michael Venturini canta sornione la sua visione dolceamara della vita.

Stain – Kindergarten: Gli Stain danno sfogo al loro istinto più infantile e giocoso sotto forma di un rock genuino, che sgorga fluido dalla fragilità e dalla spensieratezza della band.

Singoli

Alice Robber – Addiction: Su un beat galoppante anni '80, Alice rivela la sua esperienza e la trasforma in un'occasione per lanciare un messaggio di supporto a chi ha timore di mostrarsi per paura di non essere preso sul serio.

Arssalendo – Sottopelle: Tra 808 e synth, kick irregolari e pitch di voce femminile cantilenanti, Sottopelle è una rissa in cui lividi e sangue sono rimpiazzati da vittimismo e razionalizzazione. 

Costiera – 2000volte: L'impronta elettronica dei Costiera questa volta si sposta verso l'urban e l'r'n'b, raccontando di quegli errori che continuiamo, imperterriti, a commettere.

Cucineremo ciambelle – Grandi spalle: La sregolatezza con cui i Cucineremo ciambelle vivono la vita si scontra con i loro arrangiamenti ricercati dagli echi emo e versi malinconici, per rompere con il passato e cercare di crescere del tutto.

Earthset – Pills: Gli Earthset anticipano il loro nuovo album con una filastrocca enigmatica, sfilacciata e dissonante, con una voce ipnotica a farci da guida in una misteriosa foresta post rock.

I'm Not a Blonde – Circles: Malinconico e, al tempo stesso, upbeat, Circles mette a fuoco la sensazione di inconcludenza, la fatica di dover ricominciare da capo tutte le volte, per poi ricadere e ricommettere gli stessi errori.

Jesse the Faccio – Cose che ho: Jesse si apre come mai prima d'ora, in una dolorosa e intima confessione di un rimpianto che ancora pesa, mentre degli archi leggiadri provano a cancellare la sofferenza.

Mobrici – Tassisti della notte: Un viaggio a bordo di un taxi durante una notte che sembra non finire più, cercando di tornare in una casa che non riusciamo a ritrovare.

Novelo – Cos'è che non va: tra slanci, aspettative disattese, delusione e nostalgia, Novelo sintetizza quelle sensazioni contrastanti che accompagnano la fine di un rapporto su una frenetica produzione rock firmata da Drast degli Psicologi.

Rosaroll – Ruvidi: Lo voce sospesa di Rosaroll ci guida fuori dal dolore di una relazione dove ci si è feriti, lasciando che il tempo ricomponga i pezzi del nostro cuore spezzato.

Samuele Stanco e i gabbiani malvagi – Venezia in acqua alta: Samuele Stanco fa la sua dichiarazione d'amore per Venezia, la sua bellezza galleggiante e il suo affascinante degrado, con il suo sgangherato cantautorato.

Senna – Roulette russa: Con quella malinconia che ormai è diventata il loro marchio di fabbrica, i Senna chiudono gli occhi per gettarsi nel vuoto e sentire, ancora una volta, il brivido del rischio.

Tommaso La Notte – Una poesia di Montale: Tommaso La Notte guarda dal basso quel milione di scale scese da Montale dando il braccio alla moglie, trovandosi nella prospettiva chi invece un amore così duraturo.

Yosh Whale – Ceneresole: La band campana riflette sulla capacità di scrollarsi di dosso l'immobilità per puntare al sole con un brano che guarda tanto alle trame elettroniche di James Blake quanto al più intimo cantautorato nostrano.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 12 novembre di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-11-12 10:30:00

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