Il Bollettino di venerdì 2 luglio

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #26
Il Bollettino della settimana #26

Luglio si apre con la clamorosa triade Colapesce, Dimartino e Ornella Vanoni, che realizzano un singolo nato come sketch a Propaganda, passando per il ritorno super pop di DenteMotta in versione cinematografica, ben due uscite hyperpop, il visionario ep d'esordio di Vipera, l'inquieta arpa di Kety Fusco, le scorribande radiofoniche di Tutti Fenomeni e molto altro ancora. Menzione speciale per Go Dugong con il suo nuovo progetto, Gianpace, che con il suo rinascimento psichedelico si è conquistato il titolo di disco della settimana. Tutto questo e molto altro nel nostro immancabile bollettino!

Colapesce, Dimartino, Ornella Vanoni – Toy boy

Chi l’avrebbe mai detto che un scherzo da Propaganda Live si sarebbe trasformato in una hit estiva d’altri tempi? Lo sketch di Colapesce e Dimartino è ora realtà, con la fondamentale complicità di Ornella Vanoni, sfidano il twist nazional popolare di Achille Lauro, Fedez e Orietta Berti con una sospirata e esilarante bossa nova.

Dente – Fuori di me

Anche se al posto della chitarra acustica ci sono synth scoppiettanti, Dente è sempre Dente: beffardo, stralunato, ricercato, malinconico e leggiadro, ci porta di nuovo nel suo surreale mondo di interrogativi costanti attraverso immagini giocose, per poi rendersi conto che non tutto deve per forza avere un senso.

Giovanni Truppi – L’avventura

Giovanni Truppi registra un pezzo di qualche anno fa, che fa da colonna sonora al suo libro appena uscito. Un'avventura in camper per tutto il paese, che diverte e insieme commuove, dall'arrangiamento sghembo che diventa intricato quando meno ce lo si aspetta.

In June – Manhole

La ferita profonda che un abuso – fisico o psicologico che sia – può lasciare è al centro di Manhole: tetre chitarre e batterie pulsanti dipingono un paesaggio notturno, in bilico tra Billie Eilish e Cure, per sviscerare tutto quel dolore profondo con cui può diventare un incubo convivere.

Kety Fusco – Ma Gnossienne

L'arpista più atipica in circolazione mostra il suo lato più oscuro, con una ossessiva ninna nanna dalle tinte quasi demoniache. Arpeggi inquietanti si scontrano con laceranti distorsioni, fino a una paranoica coda accelerata con interferenze spettrali che finiscono in un funereo silenzio.

One Blood Family – Elixir

Dalle mura di un centro di accoglienza nasce la One Blood Family, orchestra multietnica con protagonisti 7 richiedenti asilo, assieme ad altrettanti musicisti italiani. Una polifonia che mescola R&B, beat elettronici, afrobeat, world music e dancehall in un percorso di condivisione dei diversi linguaggi artistici.

Vipera – Tentativo di volo

Dalle campagne leccesi di Carmelo Bene si stagliano due esili braccia che si fanno ali ardenti, alimentate da un fuoco ancestrale che brucia l'anima. Il Tentativo di volo di Vipera, tra l'incoscienza di Icaro e la poesia di Jean Cocteau, è un fugace sogno che si spezza e si ricompone, nella continua ricerca di una via d'uscita dal dolore del quotidiano.

Disco della settimana: Gianpace – Gianpace

Go Dugong, con un nuovo moniker, riflette le sue esperienze con le sostanze lisergiche nei numerosi specchi della sua produzione musicale, come in un caleidoscopio di ambient delicata e leggera, dove la parola d'ordine è "psichedelia".

Dischi

AA. VV. – (DANZƏ): 13 brani ideati e realizzati da 22 giovanissimi artisti e produttori, tutti provenienti dalla sfera underground di SoundCloud ma anche dal mondo dei livestreaming su Twitch, in quella che è un’enorme e coesa community hyperpop.

Alien Army – OGM: Settima fatica targata Alien Army, OGM fonde avanguardia e tradizione, puntando con forza sulle possibilità che la tecnologia ha portato nel mondo della produzione e dello scratch, senza dimenticare il metodo classico.

An Early Bird – Diviner: Il nuovo album di An Early Bird mischia un accogliente folk con visioni oniriche e melodie rassicuranti, come un sole che sorge su una notte troppo lunga.

Cactus? – One more final: Uscita totale dalla zona di comfort dei Cactus?, che sorprendono tutti con un folgorante ep di hyperpop cibernetico, allucinato e assurdo, in cui melodie rassicuranti vengono disintegrate e totalmente stravolte.

Gbresci – Codici: Sound acido, con testi graffianti, angoscianti e disperati, ma che cedono ogni tanto ad una fievole speranza, visibile solo a chi ha il coraggio di cercarla. 

Giò Sada aka Gulliver – Grande buio: Nella sua “tetralogia del coraggio” Giò Sada viaggia a vele spiegate dall’oscurità alla luce, tra mari in tempesta e spiriti misteriosi.

Manuel Pistacchio – Scordato cuore: Recuperando varie sonorità degli anni '80 e '90, tra cantautorato pop e psichedelia, le otto canzoni in scaletta affrontano in maniera non convenzionale la nostalgia e la fugacità del tempo meramente cronologico.

Moca – Oplà vol. 2: Da un immaginario poetico rurale prende forma il secondo capitolo di Oplà dei Moca, per far salire la “presa bene” estiva con una tracklist densa e una suggestiva svolta soul/r’n’b.

Motta – La terra dei figli (Original Motion Picture Soundtrack): Colonna sonora del film tratto dal graphic novel di Gipi, La terra dei figli di Motta riflette in pieno l'angosciante incomunicabilità tra un padre e un figlio in un'umanità ormai estinta.

Samuele Stanco e i gabbiani malvagi – Disco mio bellissimo: Tra assonanze improbabili e giochi di parole, Samuele Stanco declina lo spirito demenziale degli Skiantos in un cantautorato essenziale, delirante e ruvido, con la giusta dose di presa per il culo.

Tutti Fenomeni – Radio Guarascio Vol. II: Secondo capitolo della radio pirata di Tutti Fenomeni, uscito a sorpresa e con al suo interno materiale inedito folle e potenzialmente esplosivo.

Singoli

Anudo – Never far: Traccia di confine che saluta il passato e punta dritto al futuro, gli Anudo incrociano synth, chitarre e voci e ci invitano a entrare nelle fresche sonorità funky del nuovo album presto in arrivo.

Bartolini – Controvento: Bartolini riesce a trovare la giusta sintesi tra intimismo e ironia, leggerezza e maturità, tra sole in faccia e riflessioni sotto le stelle.

Bijou Vanguard – All Eyes on Me: Bijou racconta cosa significhi essere una donna nera in Italia, esprimendo il suo dissenso nei confronti di una società poco tollerante, anche nei piccoli gesti, verso la diversità.

BKKB – Nanana: Le giovanissime Khole Baby e Bhad Kamy, coppia in musica e nella vita, cantano il loro folle amore incondizionato su una strumentale trap rock ipnotica.

Bresh – Caffè: si apre raccontando di sé stesso e delle sue aspettative, ma al tempo stesso delle esitazioni e delle diverse sensazioni, a volte in contrasto tra loro, che accompagnano i momenti in cui due persone stanno insieme.

Danielle – È troppo caldo per fare l’amore: L’imperdibile anti inno estivo del bassista dei Camillas è un letale mix tra il primo Vasco, versi sconnessi e un’afa insopportabile.

Dipartimento Basse Frequenze – Dentro la notte: Duo con le radici che affondano nel dub, i DBF si arricchiscono di melodie e ritmi trip hop, con uno sguardo al cantautorato elettronico contemporaneo.

Elenoir – Hot like fever: Forte e incandescente come una scarica elettrica, il pop anthem di Elenoir è un trascinante brano dance su cui scatenarsi.

España Circo Este, Cacao Mental – Tataralì: La carovana circense degli España Circo Este fa tappa nel Sudamerica dei Cacao Mental, dove una ritmica reggaeton ci trascina in un malinconico ballo di chi non può più tollerare il dolore.

Eugenia Post Meridiem – Life Sleeper (Side A): Il ritorno di una delle nuove promesse della scene italiana è un brano ricco di delicata psichedelia, dove si scorgono qualche accenno nu jazz e strizzate d'occhio al rock anni '70.

FSK – SUDDITALIANO: Chiello, Sapo Bully e Taxi B fanno un ultimo regalo ai loro fan, prima di concentrarsi sui propri progetti solisti, con il folle stile che li contraddistingue fin dall’inizio.

Henford, Niah Steiner – Bright Side: Federico Cerati si lancia nel suo progetto solista con questo singolo di debutto, in cui la voce di Niah Steiner si apre leggera su venature trip hop, ambient e influenze che spaziano tra Moderat, Apparat e Jon Hopkins.

Mivà – Hit parade: L’incapacità di comunicare, il parlarsi senza farlo mai davvero, sperare di sentirsi dire qualcosa che però non riusciamo mai a sentire sono tutti elementi che Mivà condensa nel suo ultimo singolo, itpop scosso da un'inquieta anima elettronica.

Murubutu – Temporale: Temporale si lega con un filo diretto a I marinai tornano tardi: la penna di Murubutu ha infatti aperto una delle finestre sui molteplici universi che è possibile creare con la letteratura, dando uno sguardo ad uno dei futuri di quei marinai.

Oh! Pilot – Brace brace: Concepita per la prima volta all'indomani degli attacchi terroristici del 2015, è una ninna nanna oscura, la filastrocca di un solitario vagabondo per le strade di Parigi.

Planet Opal – Uroboro: Dal serpente che si morde la coda, i Planet Opal danno forma al loro mantra post apocalittico, su un’elettronica minimale che riporta direttamente ai Kraftwerk.

Radio Trapani – The loss and the gain: Una breakup song senza rimpianti, commovente e imprevedibile, accompagnata da un video girato su facetime che mette in scena il brano con un realismo sconvolgente.

Rose Villain, Guè Pequeno – Elvis: Dopo Chico, Rose Villain torna in coppia con Guè, questa volta omaggiando il re del rock ‘n’ roll con tanto di sample di Heartbreak Hotel.

Senna – Stalattiti: Beat minimale, voce sussurrata, e un diffuso senso di fragilità scosso da poche note di tromba fanno di Stalattiti un brano prezioso da custodire gelosamente.

Tommy Kuti – Grattacieli: Tommy Kuti guarda dentro sé stesso, per tirare fuori la sofferenza di un amore vissuto in prima persona e che, a distanza di anni, continua a far male.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 2 luglio di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-07-02 10:30:00

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