Il Bollettino di venerdì 29 aprile

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #17
Il Bollettino della settimana #17

Che ritorno, Meg! In attesa di vederla splendere sul palco del MI AMI – a proposito, hai visto i nuovi nomi annunciati? – ci godiamo il suo inno esistenziale che pulsa di energia rave, Non ti nascondere. E poi Dutch Nazari intona i suoi Cori da sdraio, VV ci porta nella dimensione extrasensoriale di Ami pensi sogni senti, mentre i Clever Square si aggiudicano il disco della settimana con il clash tra dolcezza e sopraffazione di Secret Alliance. E ancora Bais, So Beast, Nu Genea, Franek Windy, 72 Hour Post Fight, Elasi e tantissimi altri nel nostro bollettino del venerdì. 

Bais – Per un attimo

Per un attimo, come nel tentativo di stringere le mani su un passato in cui vorremmo rituffarci dentro per dimenticare le angosce di oggi. Bais si aggrappa a una felicità che fugge via sul suo sinuoso indie pop, mentre la malinconia incalza prepotente e il presente si presenta a chiedere il conto.

Dutch Nazari – Cori da sdraio

Cori da sdraio di Dutch Nazari sono gli appunti scarabocchiati su una Settimana Enigmistica, intrecci di pensieri profondi di un rap che dialoga con il pop. E mentre Padova, sullo sfondo, sembra mutare sempre per non cambiare mai, siamo noi a scavarci dentro per capire dove siamo arrivati e dove stiamo andando.

Meg – Non ti nascondere

Che ritorno quello di Meg. Non ti nascondere è un invito a fiorire anche nelle condizioni più avverse, un inno esistenzialista che lampeggia in mezzo a nubi rave per lasciarci con un messaggio universale: "La sola cosa che devi fare è lasciarti andare".

Nu Genea, Fabiana Martone – Tienaté

Bar Mediterraneo è una scritta al neon che pulsa al ritmo di una notte d'estate in cui ballare senza sosta. Ad accompagnarci dentro ci sono gli archi e il groove incantato di Tienaté, dove i Nu Genea e Fabiana Martone giocano sul rapporto di comodo di chi arriva a chiedere in prestito qualcosa e non appena lo ha ottenuto.

Palmaria – Chameleon

Se un camaleonte cambia il colore della sua pelle per mimetizzarsi, i Palmaria fanno l'esatto opposto: Chameleon è un tripudio di luci vivide, un germoglio arcobaleno che cresce in mezzo a respiri di accesi synth, ritmi desertici e suoni della natura che ci circonda.

So Beast – Air / Quando nasce un amore

Doppio, contaminatissimo singolo per i So Beast, con il tocco prezioso di Fight Pausa in produzione: Air si agita sulla sua spinta jungle affiancata a sample hip hop e distorsioni grattate, mentre la cover del brano di Anna Oxa diventa un viaggione à la Battiato sui binari di synth decomposti.

VV – Ami pensi sogni senti

L'abbiamo vista schiudersi lentamente questa dimensione coloratissima e fluorescente, ora ci ritroviamo totalmente invischiati nella densa psichedelia di VV. Ami pensi sogni senti è un videogioco lisergico da cui non vorremmo uscire mai, in cui si colgono schegge "stvincentiane" e un irresistibile senso di libertà.

Disco della settimana: Clever Square – Secret Alliance

I toni cangianti del nuovo disco dei Clever Square prendono svolte stravaganti e vivaci, per un enigmatico indie rock animato dal contrasto tra la dolcezza degli arrangiamenti e le parole agorafobiche di chi si trova insignificante in un mondo sempre più caotico.

 

Dischi

Alice Robber – Dancing Sadness: Tristezza danzante nata dall’esigenza di Alice di liberarsi dal dolore, fisico a quello mentale, dalla mancanza di una persona amata all’immobilità data dai pensieri più bui.

Clementino – Black Pulcinella: Clementino ritorna per celebrare le sue origini musicali, creando un ponte oscuro tra la tradizione napoletana e l'hip hop della West Coast.

Effenberg – Disgraziato di un domani: Effenberg tratteggia le figure di una serie di personaggi tra il reale e l'immaginario, con un morbido cantautorato "colapesciano" .

Francesco Pintus – Inverni: Ha un respiro fresco il cantautorato di Francesco Pintus, un'apparente spensieratezza che prende il volo su arrangiamenti acustici e melodie leggere.

Franek Windy – Pour Parler: Nella voce marcescente di Franek Windy si riflettono i frammenti di un'adolescenza mai passata del tutto, creando un indomabile pop di evasione.

Ganzo – San Castrese: Un ep che si immerge nelle radici di Ganzo e ci mostra il suo twist contemporaneo sul neomelodico, tutto da scoprire sul palco del MI AMI il prossimo maggio. 

Lamecca – Ragazzina: Emo, post rock, indie e punk guidano gli sfoghi vibranti e la ricerca interiore della band campana al proprio album di debutto.

Luchino Luce – Nuovo maschio: 4 tracce per decostruire l'immagine del Nuovo maschio italiano, la crisi di fronte agli stereotipi di genere che defluisce da un ibrido di elettronica, urban e rock.

MEO – Testarossa: Uno screamo bruciante che si getta verso un burrone senza neanche sfiorare il pedale del freno, spinto dal contrasto tra fatalismo estremo e un incontenibile istinto di sopravvivenza.

Mikush – Cosa nostra: Sulla scia di Paky Mikush porta sulle luci della ribalta la sua visione di Rozzano, unita da una linea invisibile con Secondigliano, in un rap avvolto dal buio e dalla violenza.

Psicologi – TraumaTrauma è il passaggio all'età adulta degli Psicologi, un disco di formazione dove emerge una nuova consapevolezza di fronte a una realtà ribaltata, cercando di dare un senso all'assurdo che ci circonda.

San Joen – Showtime: La vita come un palco di Broadway: San Joen sbarca New York per prendersi tutto, con una voce che sale fino alle nuvole e un pop colorato dei colori più accesi.

Semola, Abdxl – Il cammino di ritorno: Un racconto di periferia, disagio, smarrimento accompagnata dai suoni di Ravenna, Marsiglia, Algeria e Tunisia, un melting pot coraggioso e in cui non si perde mai la forza di sorridere.

Stellare – Wave: Il supercollettivo Stellare parte dal largo del porto di Genova per mettere in musica un ecosistema enigmatico e fragile, una colonna sonora degli abissi tra ambient, IDM ed elettronica minimale.

Singoli

72-Hour Post Fight – Bug: I turbini jazz dei 72-Hour Post Fight si fanno sempre più oscuri e nebbiosi, montando la tensione su una ritmica frenetica e amplificando gli squarci di un sax selvaggio con un brulicante sottobosco elettronico.

Anna Carol – Rotterdam: Dall'asfalto che brilla di notte si forma un ricordo notturno e nostalgico di Rotterdam, dal pop scomposto e pulsante, minacciato da ingombranti synth senza che la angelica melodia venga compromessa.

Après La Classe, Manu Chao – Sogno Outro Mundo: Assieme a Manu Chao gli Après La Classe mescolano spagnolo, francese e italiano, per rendere universale la loro richiesta d'aiuto di grezzo folk per rispettare l'ambiente.

Do Your Thang, Ensi – Mass Effect: In una distopica ambientazione sonora, il collettivo Do Your Thang si unisce a Ensi per riflettere lo straniamento dettato dall'impotenza verso un mondo corrotto con un ruvido rap.

Elasi – Sottopelle: Suoni ancestrali tra le profondità dell'oceano e l'immensità del cielo culminano in un libidinoso dancefloor, dove sfogare sentimenti improvvisi e indecifrabili che annebbiano la mente.

Elephants in the Room – I Love It: Corre libero il nuovo singolo degli Elephants in the Room, un rock sfrenato dalle sfumature funk che cede spesso alla tentazione di incendiarsi.

España Circo Este, Will and the People – Anita: Nell'intreccio di chitarre e ukuleli spensierati, le due band puntano tutto sull'amore per gettare un faro di speranza nel buio.

Fabiola – Niente da perdere: Fabiola racconta la sua esperienza col sorriso sulle labbra e un popeggiante r'n'b a farle da spalla, senza farsi abbattere dagli stessi errori di sempre.

Frada – Lacrime sul viso: Un amore profondo ma travagliato, euforico ma travagliato, il cui bipolarismo crea una forza motrice uptempo in cui si scontrano chitarre rock e un accelerato ribollio sintetico.

Funk Rimini, Stefano Bollani – Ciao: Brano intimo che scava nell'essenza dei rapporti, ragionando sull'importanza di alcuni gesti volti a mantenerli vivi nel tempo, in forte sintonia col piano di Stefano Bollani.

Gabriele, Il Guapo – Paglia: Una storia d'amore che corre veloce sulle note di un morbido r'n'b da primi anni 2000, in una fuga dal caos della metropoli per ritrovarsi liberi.

Goldreick – Papà: Un malessere vomitato con sfoghi su un acuto e turbinoso giro di chitarra, che prende forma nel ritrovarsi simili a una persona che non vogliamo riconoscere.

I Le Lucertole – Apollo 11: La fuga de I Le Lucertole attraverso i sogni quotidiani è un allunaggio dove viene spento l'ampli dell'elettrica, muovendosi al rallentatori tra sussurri e un morbido indie pop. 

Kabo – Modì: Kabo alterna strofe claustrofobiche alla pace dei sensi del ritornello, per raccontare un opprimente mondo a rotoli nei suoi aspetti più malati.

Kherty – Fatti male: Un rappato frenetico, corrotto, che cerca di superare le cicatrici non ancora rimarginate del tutto che ci portiamo addosso rivendicandole.

Le Nora – Pesi da dividere: Da una storia d'amicizia vissuta in prima persona Le Nora trae ispirazione per celebrare questo sentimento fraterno, lasciandolo volare su una grintosa strumentale.

Playgirl from Caracas, Lilith Primavera, Tony Allotta – Conversazione: Elettronica analogica, liquida, late 70s che grazie ai feat. gioca con le parole e le convenzioni. Una sorta di Gioca Jouer reinventato per il post covid.

Roncea – Ritorno domani: Un sognante e stratificato cantautorato su cui prendersi cura di sé stessi, raccogliersi in un momento terapeutico di fronte a un fallimento quotidiano.

Shari – Lo detesto: La sofferenza di Shari esplode in tutta la sua potenza su acuti fragili e penetranti, mentre la dolcezza dell'arrangiamento viene spazzata via da un improvviso drop elettronico.

White Ear – Empty: Con la voce "jamesblakeiana" di Vincenzo Destradis dei Westfalia White Ear dà sfogo alla frustrazione di fronte alle ingiustizie del mondo, con rarefatti incastri elettronici a darne un'elegante e composta veste.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 29 aprile di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2022-04-29 10:30:00

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