Foto profilo: Concerto

19/07/2017 15:41 di

Foto Profilo è la nostra rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissimi e nuovi artisti italiani. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto. I protagonisti di oggi sono i Concerto, duo elettronico romano che ha da poco debuttato con "What about Concerto".

La prima cosa che si nota ascoltando una vostra canzone è la cura certosina per i suoni, come se il lavoro di produzione e arrangiamento siano dannatamente importanti: quanto tempo impiegate per realizzare un pezzo?
Ogni brano ha usa sua storia per cui è difficile considerare un tempo preciso. Alcuni brani sono frutto di un lungo periodo di sperimentazione e ricerca (!Maionli!), altri invece nascono in modo più immediato assecondando degli input più istintivi (!It’s all right!). Tutto il disco è stato poi curato molto nei dettagli per creare un sound definito e omogeneo, che ci rispecchiasse a pieno.

 

Venite da Roma: quanto la vostra città o quartiere ha finito per influenzare la musica che fate?
In realtà zero. Solitamente ascoltiamo poca musica italiana e abbiamo sempre avuto uno sguardo rivolto verso la musica internazionale. Roma ultimamente è indirizzata ad un cantautorato indie che non ci appartiene. Ci stiamo avvicinando da poco ad alcuni artisti elettronici italiani, ma principalmente siamo stati influenzati dall’elettronica francese, quella berlinese e più recentemente da artisti nord europei.


(Foto di Maurizio Annese)

Siete stati inseriti dall'etichetta So French Records in una compilation e per la Camera Nazionale della Moda e Moschino e avete curato la soundtrack degli spot ufficiali della Fashion Week 2017. Quanto vi sentite rappresentati da questo binomio musica-moda?
Non siamo mai stati grandi seguaci delle mode. Indossiamo cose che ci piacciono senza seguire un filo stilistico o logico. Ma l’elettronica e la moda sono due mondi molto connessi e lavorare in questo ambito per noi è stato molto stimolante.


Nel vostro album di esordio “What about Concerto?” si possono rintracciare derive noise, echi vicini a certa neopsichedelia contemporanea e forti rimandi al dreampop: ma quali sono stati gli ascolti che vi hanno artisticamente formato?
Come dicevamo prima, la musica elettronica francese per noi è stata quella più d’impatto, in particolare la scena dell’Ed Banger records. Artisti come Justice, SebAstian, Kavinsky, Breakbot, Mr. Oizo fanno sicuramente parte del nostro background. Da Berlino amiamo particolarmente Apparat, Moderat e Siriusmo. Anche gli anni '80 hanno avuto un ruolo fondamentale: dal glam-rock fino al synth-pop. Prendiamo spesso spunto da queste sonorità inserendole poi nel nostro contesto più attuale.


A proposito come è andata la collaborazione con Godblesscomputers nella traccia "Keep On'n'On"?
Seguivamo già da molto Godblesscomputers e ci tenevamo a fare un featuring con lui. Ci siamo incontrati per la prima volta al Baci Festival 2016, suonando prima di lui, e da li siamo rimasti in contatto per collaborare. Qualche mese dopo avevamo in cantiere "Keep on’n’on". Il brano già ci convinceva molto, ma eravamo certi che Lorenzo avrebbe dato un valore aggiunto, e così è stato. È uno dei nostri brani preferiti dell’album!


by Gillian Wearing

(Foto di Gillian Wearing)


Qual è per voi il festival della vita, ovvero la rassegna musicale a cui vorreste a tutti i costi partecipare?
Sicuramente il Sonar a Barcellona. È una città meravigliosa e il festival ha spesso rispecchiato i nostri gusti musicali.


E invece quale stato l’ultimo concerto veramente bello a cui avete assistito?
Quello di Yussef Dayes (ex Yussef Kamaal) insieme a Charlie Stacey e Mansur Brown allo Spring Attitude 2017.

 

 

 

 

Tag: foto profilo

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati