Agli Emmy Awards per la prima volta è stato premiato chi sceglie la musica per le serie tv

20/09/2017 11:33 di

La musica è certamente una parte fondamentale nelle serie tv, eppure fino allo scorso anno i selezionatori di brani non erano mai stati presi in considerazione per gli Emmy Awards. Nell’edizione di quest’anno dei Creative Emmy Awards, evento che si svolge una settimana prima della cerimonia ed è rivolto soprattutto a chi lavora dietro le quinte, è stata inserita per la prima volta la categoria “Outstanding Music Supervision”, dedicata proprio a chi sceglie le canzoni delle serie. La vincitrice è stata Susan Jacobs per “Big Little Lies”, in una rosa di cinque candidati che vedeva correre per il premio anche Kerri Drootin e Zach Cowie per “Master of None”, Thomas Golubić per “Better Call Saul”, Manish Raval, Jonathan Leahy e Tom Wolfe per “Girls” e Nora Felder per “Stranger Things”.


La colonna sonora di "Big Little Lies"


Il ruolo del supervisore musicale non è affatto semplice: non si tratta soltanto di scegliere i brani adatti, il più delle volte per episodi già scritti, ma soprattutto di ottenere i permessi legali per utilizzarli. A questo, spesso si aggiunge il problema di rintracciare chi detiene i diritti, in particolare se si tratta di canzoni molto vecchie o gruppi sconosciuti. Kerri Drootin (supervisore per “Master of None”) racconta come sia stato complicato ottenere i diritti di “Amarsi un po’” di Lucio Battisti, di proprietà della vedova Grazia Letizia Veronese, che non aveva mai concesso l’uso di una canzone per una serie tv o un film: “Ci ho passato dietro mesi. […] Parecchie volte sono stata sul punto di dire “Basta, non posso buttare la mia vita dietro a questa canzone. È folle, ho un’altra serie tv, sto facendo altre cose, devo togliermela dalla testa. Scegliete una canzone di riserva”. Ma quelli non lo facevano”. Alla fine, grazie all’intermediazione della Universal Publishing, la Drootin è riuscita a mettersi in contatto con la Veronese e a condurre in porto la trattativa: “Si sistemò tutto letteralmente due giorni prima del mixaggio. Ci avevo perso cinque o sei mesi e non pensavo più che sarebbe successo. Avevamo già scelto una riserva e poi si è risolto tutto all’ultimo minuto”.


La valorizzazione del ruolo di supervisore musicale è in gran parte dovuta al Guild of Music Supervisors, sindacato fondato nel 2010 e attualmente presieduto da Thomas Golubić, che punta a portare la categoria agli Oscar e a ottenere aumenti salariali, visto che per ora, come afferma lo stesso presidente, lo stipendio è “più vicino a quello del barista di Starbuck sotto casa” che a quello di un compositore.

 

(via)

Tag: premio colonna sonora serie tv

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