Anche Mogol, Guccini, Zucchero e Nannini firmano per aumentare le tariffe dell'equo compenso

Copia privata ed equo compenso, parte l'offensiva in grande stileCopia privata ed equo compenso, parte l'offensiva in grande stile
26/03/2014 di

[UPDATE 26/3] La battaglia per aumentare le tariffe dell'equo compenso guidata dal Presidente della SIAE Gino Paoli sta continuando: le firme sul sito www.copiaprivata.it sono arrivate a circa 3.400, e comprendono gli ultimi firmatari Guccini, Mogol, Zucchero e Nannini. Qui la lista completa delle firme. 

 

[NEWS ORIGINALE 4/3] Era il mese di ottobre quando il Presidente Gino Paoli chiese al Ministero di aumentare le tariffe dell’equo compenso, ovvero quella cifra che tutti paghiamo alla SIAE (e che la SIAE gira ai suoi soci) quando compriamo apparecchi in grado di ospitare e riprodurre materiali coperti da copyright. Ovvero: smartphone, computer, hard disk e tutto quello che si può riempire con musica e filmati. In particolare, si fa riferimento alla copia privata, ovvero alla copia che un singolo può fare di un contenuto regolarmente acquistato. La SIAE chiese l’adeguamento alla media europea, ma l’allora ministro Bray chiese prudenza e decise di aspettare e avviare un giro di consultazioni.

Con il cambio della guardia al Ministero, la SIAE e i suoi sostenitori hanno deciso di ripartire a testa bassa, nel tentativo di convincere il nuovo ministro Dario Franceschini. Per farlo, 500 autori hanno investito pesantemente: hanno sottoscritto una petizione, lanciato il sito www.copiaprivata.it e acquistato la skin di Repubblica.it, dove hanno posizionato un’immagine di Paolo Sorrentino che impugna l’Oscar vinto con “La grande bellezza”. Tra i firmatari, molti personaggi dello spettacolo, da Renzo Arbore a Francesco de Gregori, da Maria de Filippi a Max Pezzali, passando per Carlo Verdone e Nina Zilli. E ovviamente Paolo Sorrentino, diventato testimonial principale di questa petizione.

Come riportato sul sito Copiaprivata.it, i firmatari della petizione «scendono in campo uniti per difendere il diritto di equo compenso per la copia privata, misura necessaria e fondamentale per compensare autori ed editori dell'utilizzazione che viene fatta delle loro opere attraverso i nuovi supporti tecnologici (smartphone e pc). [...] Chiedono che il nuovo ministro dei Beni culturali approvi con la massima urgenza l’adeguamento dell’equo compenso per copia privata e che le nuove tariffe siano in linea con quei paesi europei, come Francia e Germania, che hanno attuato in questi anni politiche serie di sostegno e tutela della cultura nel pieno rispetto dello sviluppo tecnologico»

Tag: siae legge

Commenti (3)

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  • Faustiko Murizzi 04/03/2014 ore 17:57 @faustiko

    Quando sganciano le bombe atomiche su questa gente?

  • Orazio Rossi 10/03/2014 ore 12:44 @oraziotibia

    Ma perchè? La posizione dell'equo compenso è ferma al 2009 qui in Italia: negli altri paesi Europei è regolamentata a dovere (la tassa è fino a 5 volte maggiore di quella Italiana). Perchè non dovremo farlo anche noi?

  • Violavinile 26/03/2014 ore 20:20 @violavinile

    Secondo un'indagine effettuata da Altroconsumo, nel 2007 gli introiti ricevuti da SIAE provenienti dall'equo compenso sono stati circa 74,5 milioni di euro, di cui 71 ripartiti tra gli iscritti, e 3,6 trattenuti dalla Società in qualità di gestore del servizio.

    Per capire meglio di cosa si sta parlando, leggete qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Equo_compenso_in_Italia

    Equo compenso in Italia - Wikipedia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Equo_compenso_in_Italia

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