Franceschini firma il decreto: si alzano le tariffe sulla copia privata come richiesto dalla SIAE

Il ministro Dario FranceschiniIl ministro Dario Franceschini
23/06/2014 11:46

Se ne parla da Ottobre dello scorso anno e alla fine l'iniziativa è diventata realtà: la proposta della SIAE che proponeva di alzare le tariffe per la copia privata (anche detta da molti "tassa sui telefonini") è stata firmata nel weekend dal ministro della Cultura Dario Franceschini.
Il decreto aggiorna infatti l'equo compenso in materia di copia privata allineando le tariffe dell'Italia a quelle di molti altri paesi europei (In Francia il prelievo è di 0,35 euro sui CD, di 8 e 8,40 euro su smartphone e tablet; in Germania, 36 e 15,18 euro). Ecco le cifre del nuovo tariffario italiano, attive per i prossimi tre anni:

un prelievo di 0,10 euro su ogni CD
di 0,20 sui DVD
di 0,36 euro
di 0,40 euro su memory card e chiavette USB da 4GB
di 0,50 euro su telefonini da 1GB
di 4 euro su smartphone e tablet da 16 GB.

Il Ministro ribadisce che le cifre non sono in nessun modo da intendersi come a carico dei consumatori: "il decreto non introduce alcuna nuova tassa, ma si limita a rimodulare e aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal Web". E ancora: "si garantisce il diritto di autori e artisti alla giusta remunerazione senza gravare sui consumatori".

Franceschini e il presidente SIAE Gino Paoli hanno promesso che una parte del gettito ricavato dall'incremento delle tariffe sarà destinato alla promozione di giovani autori e di opere prime. 

Franceschini dichiara inoltre: "è dal 2012 che le tabelle sull’equo compenso attendevano di essere aggiornate. E ho anche ricostituito il tavolo tecnico che dovrà monitorare l’evoluzione e le tendenze del mercato e che, entro 12 mesi, verificherà lo stato di applicazione di questo provvedimento. Governo e parlamento dovranno adesso riflettere sulla necessità di adeguare la norma di legge ai cambiamenti tecnologici e di mercato, in parte già avvenuti e in parte prevedibili".

Tag: siae discografia diritto d'autore legge

Commenti (4)

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  • Oscar Abelli 23/06/2014 ore 17:10 @oscarabelli

    si certo non sono tasse...come tasi,ici,imu merdumo.... vadano tutti a letto va la'!

  • Oscar Abelli 23/06/2014 ore 17:11 @oscarabelli

    si certo non sono tasse...come tasi,ici,imu merdumo.... vadano tutti a letto va la'!

  • Fabrizio Rioda 24/06/2014 ore 07:30 @saggiofaggio

    Che bello, quindi quando vado a ritirare la TAC sono già a posto con la SIAE!

  • Davide Davidi Marinoni 25/06/2014 ore 15:47 @davide.d.marinoni

    Ma riguardo al fatto che uno quegli apparecchi può acquistarli per altro che non sia il download? Un cd uno può prenderlo per metterci delle sue foto personali...e una parte del costo va alla Siae!!! Giusto garantire i diritti degli artisti e proteggere le opere d'arte, ma far pagare una quota per un servizio che solo in teoria potrebbe essere usufruito io lo chiamo furto! Ladri!!! Potrebbero trovare altri metodi per proteggere le opere d'arte, piuttosto che far pagare chiunque a random solo perché "lo strumento comprato da Tal dei Tali potrebbe essere usato per il download o per immagazzinare dati protetti". Non è un criterio equo, nè civile...Ladri!!!

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