Bookit #34, i nostri consigli per le vostre letture a tema musicale

foto via langolodeilibri.it - foto via langolodeilibri.it -
04/08/2016 12:00

Torna la nostra rubrica letteraria per guidare i vostri acquisti in libreria, a tema musicale e non. Questa volta i volumi da consigliare erano tantissimi: questa è la seconda parte, mentre la prima potete consultarla qui. Buona estate e buona lettura!

SIMONE MARCUZZI
Ventiquattro secondi. Autobiografia di Vittoriano Cicuttini
2016, 66thand2nd, pp. 336, 18 €

Un romanzo sul basket? No. È detto chiaro e tondo a p. 13: “Tutti gli sport sono a loro modo metafore di vita”. E, infatti, Vittoriano Cicuttini, primo italiano a giocare in NBA, non è mai esistito. Eppure è come se esistesse, tanta è la forza che Marcuzzi sa infondere nelle vicende e nel personaggio, che si immagina scrittore a 50 anni della propria autobiografia. Aiuta lo sfondo, ricostruito con la certosina precisione dei romanzi storici, per tutti i dieci lustri che dura la storia e in tutti gli ambienti in cui Vittoriano e la sua famiglia, d'origine e costruita, si muovono. Un uomo in cerca di se stesso, attraverso le tragedie della vita, che riesce faticosamente, ma vittoriosamente (appunto) a superare, trovando alla fine tanto se stesso quanto il senso della vita: “Liberarsi dai fantasmi” e “Ogni partita è l'ultima”. Personaggio novecentesco nel senso nobile buono, senza certezze e sradicato fin dalla nascita, perviene però a un approdo (è infatti il titolo dell'ultimo capitolo), che se è uno fra i tanti e forse provvisorio, è però approdo, e quindi terra ferma sotto i piedi, certezza. Romanzo sempre emozionante, a volte in modo fortissimo, rispecchia anche (forse) un tentativo di uscita dal postmodernismo e la rinata voglia di certezze che aleggia nella società d'oggi. Semplicemente bellissimo. // Renzo Stefanel

VALERIO SPADA e VINICIO CAPOSSELA
Vinic-io
2016, Skira, 80 p., 49 €

Alla tradizione del libro “già di per sé oggetto artistico”, proprio come quando Gabriele d’Annunzio faceva il bello e il cattivo tempo con la sua edizione raffinatissima e iper-cara de “Le vergini delle rocce”, nel nostro Paese si è quasi sempre preferito l’economicità e la povertà dei materiali. Il caso di “Vinic-io” edito da Skira Edizioni, va esattamente nel senso opposto.
Il volume curato da Alberto Tonti infatti è, prima di tutto, un oggetto prezioso che contiene un altro libro e una scatola dei desideri al cui interno vi sono immagini di formato panoramico, due minilibri con due minifilm in Super 8, un poster con tutte le immagini tratte dai suoi libri ed anche le fotografie più note che il fotografo storico di Capossela, Valerio Spada (incontrato nell’anno domini 1998, l’anno de “Il Ballo di San Vito”) ha realizzato nel corso dei lunghi anni di collaborazione. La scatola sarà disponibile ai concerti del Tour “Polvere”. Dal 14 luglio si potrà trovare in tutte le librerie.
Afferma Tonti che “questo box è, semplicemente, una gran bella idea: tre opere in una che rappresentano al meglio il variegato e labirintico mondo di Capossela e Spada”. D'altronde lo stesso artista, parlando della musica folk, ha dichiarato a Rockit, sulla scia di Bob Dylan: “Nel folk c’è qualcosa che riesce ad accedere a un mondo nascosto, ad una specie di inconscio collettivo”.
Ecco che questo libro è un’ottima porta dimensionale per accedere al mondo segreto, al “cosmo tanto grande da stare in una scatola di cartone” di Vinicio Capossela.  // Mattia Nesto

ANTONIO TONY FACE BACCIOCCHI
Rock'n'sport
2016, Volo libero, pp. 192, 15 €

Pronti per Rio 2016? Sì, ma il rock? Ci pensa il buon Bacciocchi, che, dopo il successo di “Rock'n'Goal” del 2013, fodera dal suo magico cappello a cilindro da sapiente entertainer questo  divertente repertorio di “Musica, discipline olimpiche e anche no”, come recita il sottotitolo. Perfettamente adatto a una disimpegnata lettura estiva sotto l'ombrellone o, in qualsiasi stagione, durante un viaggio in treno, il volume elenca i vari sport in ordine alfabetico, dalla A di “Alpinismo” alla W di “Wrestling”, facendoli precedere da un breve excursus sull'antichissimo rapporto tra musica e Olimpiadi e, prima ancora, da un breve prefazione in cui Bacciocchi dà dei cenni sul rapporto tra musica e sport prima della stagione del rock. Simpatico. // Renzo Stefanel

TURI MESSINEO
Black Hole. Uno sguardo sull'underground italiano
2015, Eris, pp. 496 + DVD, 20 €

 

Opera titanica, figlia di due anni di lavoro e 80 interviste, “Black Hole” è però “uno sguardo”, come correttamente avverte l'autore, sull'underground. Ovvero uno dei tanti possibili. L'opera è preziosa per i materiali che offre, ma manca innanzitutto della sintesi (spesso le testimonianze sono ripetitive e il volume avrebbe potuto essere ridotto a un quinto) che dia il senso delle cose. Manca anche dell'oggettività dello storico, dato che si concentra solo sull'underground di estrema sinistra: non poteva essere diversamente, dato l'impegno in prima persona dell'autore in esso, ma la questione è che non è importante chi tra estrema destra ed estrema sinistra sia il vero antagonista del sistema, ma la convinzione di esserlo di entrambe. Alla fine resta una preziosa rassegna delle varie componenti  del panorama sotterraneo: non solo punk, hardcore, oi! e hip hop, quindi, ma anche etichette indipendenti, fanzine e webzine, videoproduzioni, writers, graffitti, tatuaggi, centri sociali, festival musicali, spazi occupati, radio libere, negozi di dischi, distribuzioni discografiche, agenzie concerti, scelte di vita come veganesimo e ambientalismo. // Renzo Stefanel

GIANNI DELLA CIOPPA
I 100 migliori dischi Hard Rock: 1968-1979 l’epoca d’oro
2016, Tsunami, 172 pp., 17 €

 

Un libro che ha per titolo “I 100 migliori dischi Hard Rock: 1968-1979 l’epoca d’oro” è, quasi biologicamente, divisivo e fa parlare immediatamente di sé. Infatti, come sa bene chi è appassionato di musica e spende gran parte del proprio tempo in interminabili dibattiti con propri sodali ed amici su chi sia il più grande chitarrista mancino della storia del rock&roll, le classifiche o quantomeno i canoni fanno sempre discutere. Ed è proprio per questo motivo che il libro di Gianni Della Cioppa ha una carica tanto forte. Perché, proprio come il genere che disamina non scende a compromessi, realizzando un elenco di eccellenza. “È necessario avere dei punti fermi, dei dischi che siano certezze assolute e indiscutibili, ma è impossibile non considerare la forza dell’underground (…) superando il fascino del collezionista” così, nell’introduzione, Gianni della Cioppa spiega la “ratio” che lo ha portato a scrivere quello che definisce un manuale. E cosa c’è dentro questo “pentolone dei desideri”? C’è, letteralmente, di tutto. In rigoroso ordine alfabetico, nell’indice dei dischi, si possono trovare infatti “Back in Black” degli AC/DC, “In-A-Gadda-Da-Vida” degli Iron Butterfly, passando per tre album tre dei Led Zeppelin sino all’omonimo album degli Steppenwolf, senza dimenticare, naturalmente, anche “Electric Ladyland” de The Jimi Hendrix Experience. Ma in questa guida ci sono anche nomi meno noti, ma che fanno bella mostra di sé, anche grazie agli apprezzamenti da parte di artisti più noti: dai Fuzzy Duck ai Sir Lord Baltimore fino ai Montrose il planetario delle stelle dell’hard rock è ricchissimo. Un viaggio appassionante ed appassionante in questa galassia guidato dal capitano stellare Gianni della Cioppa. Buon trip a tutti. // Mattia Nesto 

ELEONORA BAGAROTTI
4Ever
2016, Vololibero, pp. 320, 20 €

Le vite dei quattro Beatles ognuna per sé, ma non narrate cronologicamente, bensì per temi, con in più una discografia degli album solisti, corredata da brevi recensioni di ognuno di essi, e un altrettanto breve intervista a cura dell'autrice. Essendo John e George leggermente indisponibili per cause di forza maggiore, le loro interviste sono sostituite da una con Yoko Ono e una con George Martin. Qualche erroretto qua e là e un generale tono agiografico non rendono il volume adatto ai profondi conoscitori della vita e delle opere dei Beatles, ma sono tutto sommato trascurabili se si affronta il volume come un'introduzione ai Fab Four per chi li conosce appena (ovvero i più giovanetti). Estremamente positivo il capitoletto dedicato all'analisi, attraverso esempi, del “drumming rivoluzionario” di Ringo Starr, troppo spesso ingiustamente sottovalutato come batterista. // Renzo Stefanel

 

Tag: libro Bookit

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