Video première: Lucia Manca - Maledetto

Un'immagine del video di Maledetto di Lucia MancaUn'immagine del video di "Maledetto" di Lucia Manca
24/01/2018 09:11 di

Lucia Manca è una cantautrice salentina che ha esordito nel 2011 con un album eponimo che è stato poi remixato da alcuni tra i migliori producer italiani. Dopo essere stata la voce di “Hotel Riviera” di Jolly Mare, aver accompagnato Populous nel tour di “Night Safari” e collaborato con Gianluca De Rubertis, Lucia ha inaugurato una nuova stagione del suo percorso artistico con “Maledetto”, singolo pubblicato ieri che anticipa il suo nuovo album prodotto da Matilde Davoli, di cui vi presentiamo il video in anteprima.

Lucia Manca "Maledetto"

Abbiamo fatto qualche domanda a Lucia Manca per scoprire qualcosa in più sul suo nuovo lavoro e sul video, diretto da Daniela 'Dada' Ferraro.


Sono passati sette anni dal tuo primo lavoro e, nei suoni, si sente molto tutto questo tempo. Come sei approdata a questa nuova atmosfera? È una preferenza esclusivamente tua o c’è lo zampino di qualcuno con cui hai collaborato?
Sono successe tante cose in questi anni, mi rendo conto solo ora che si tratta di un sacco di tempo, ma in alcuni periodi difficili la musica è stata l’ultima delle mie priorità. Ma tutto è ciclico, e rimanere per troppo tempo lontani da una cosa che ami è impossibile. Ho avuto la fortuna di avere attorno persone che mi hanno sempre vietato di mollare. E così, parallelamente alla mia crescita umana, ho cominciato a collezionare spunti, melodie, parole e suggestioni. Una figura cardine è stata senza dubbio Matilde Davoli: collaborare con lei fin dalle prime fasi di scrittura è stato fondamentale per l’identità sonora dell’intero disco. Quando ci siamo trovate a pensare a come arrangiare i brani abbiamo prediletto i synth alle chitarre acustiche, proprio per sottolineare il netto cambiamento, la crescita, lo stacco con il passato.

Che rapporto hai con gli anni ‘80? È qualcosa di vivido o piuttosto una sorta di astratto mondo estetico?
Non sono cresciuta artisticamente solo coi cantautori, con Tenco, Bindi, Endrigo, Mina, Battisti, ma ho anche avuto una grande fascinazione per l’immaginario più glamour e plasticoso degli anni ’80, anni che non ho vissuto appieno, e questo un po’ mi scoccia. Ma ho studiato, ascoltando i dischi dei Matia Bazar, guardando vecchie serie TV, sfogliando i vecchi album fotografici dei miei genitori. Gli anni ’80 sono artisticamente un periodo discutibile, con soluzioni estetiche che vanno dal trash a cose molto belle. Quello che ho cercato di fare nel mio disco è stato quello di portare il mondo sintetico di quegli anni in un contesto cantautorale.

Parlaci del film da cui è tratto il video.
Il video è stato montato dalla mia amica Daniela ‘Dada’ Ferraro. Cercavamo delle immagini d’epoca con cui costruire il lyric video, così Daniela ha scelto questo film del 1969 perché le piaceva l’idea che “Maledetto” avesse come protagoniste solo donne: donne disinibite, irriverenti, indipendenti. Abbiamo volutamente tenuto una trama semplice, ma eravamo alla ricerca di un tema forte e un finale a sorpresa.

Non solo i suoni degli arrangiamenti sono retrò, ma - sembrerebbe - anche il lavoro vocale (si potrebbe pensare, per dire un nome d’istinto, a Loredana Bertè). Ci puoi dire qualcosa anche a proposito del lavoro che hai fatto con la tua voce?
La voce, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, cambia e matura col tempo. Non è stato fatto nessun tipo di lavoro sulla voce, si tratta solo di una naturale maturazione: la voce è diventata lo specchio della mia anima, più istintiva e naturale. Come molte interpreti di quell’epoca adoro Loredana Bertè. In particolare per “Maledetto”, quel timbro così graffiante è indissolubilmente legato ad un forte immaginario femminile. È stata più che un’ispirazione, mi piace pensare sia quasi un omaggio.

Tag: anteprima nuovo video

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati