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album Lucia Manca - Lucia MancaIn evidenza

recensione Lucia Manca Lucia Manca

2011 - Pop, Folk, Acustico

RECENSIONE
19/01/2012

In “Goccia a goccia”, Lucia Manca canta l'intenzione di “non farsi toccare, ma solo sfiorare”, e involontariamente riassume anche il maggior difetto del suo disco d'esordio, e cioè una leggerezza che diventa spesso rarefazione, la sensazione di trovarsi al cospetto di una creatura fin troppo eterea, al limite dell'inconsistenza. Non che tanta “ariosità” sia sgradevole, anzi: sono canzoni che ti sfiorano, appunto, delicate e sognanti, e scrivendo inconsistenza non intendevo certo dire qualcosa come sciatteria o superficialità.

La cura di ogni dettaglio è evidente – del resto il produttore è Giuliano Dottori degli Amor Fou, mica il primo che passava di là – così come una forte consapevolezza stilistica, che rende il lavoro coerente e scorrevole: pop nostalgicamente moderno, con sfumature jazzate, percussioni morbide, e la voce che gioca con una vezzosità finto ingenua, per accentuare un effetto carillon che in alcuni episodi è efficace – la nostalgica “Sogno antico”, la fiabesca “Incanto” - mentre in altri suona abbastanza stucchevole (“Goccia a goccia” sembra Meg che scrive una canzone per lo Zecchino d'Oro).

A far perdonare certe cadute nel mieloso, però, basta “Giochi ancora”, con i “suonini” che disegnano un ambiente quasi pauroso, spettrale come un luna park deserto. Fossi Lucia Manca, in futuro seguirei questa strada, più Dresden Dolls e meno Norah Jones, forse più impervia ma senz'altro affascinante.

Tracklist

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Commenti (22)
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  • Alessandro Rosi 25/01/2012 ore 01:17

    Mmmm,psycho,andiamo bene....cervelli bruciati.Ma non hai un disco da recensire?O qualche sito porno da consumare magari,visto che credo tu viva la tua vita su internet.

    > rispondi a @alexx
  • alia 30/01/2012 ore 10:05

    anche secondo me la recensione è inadeguata e non perché la redattrice non approva appieno il prodotto bensì perché non ha colto l'essenza di questo lavoro. la sua identificazione non risiede né nelle dresden dolls né in Norah Jones (!). qui siamo dalle parti di un Dream Pop con echi à la Tim burton che fa riferimento a quella scena musicale "sognante" che ha come rappresentanti personaggi quali i The innocence Mission http://www.youtube.com/watch?v=0149hxK_c4g&sns=em
    oppure la sublime Lori Carson http://www.youtube.com/watch?v=2tIeZOVKb7Q&sns=em
    dobbiamo ricordarci, noi indielovers, che l'italia, per quanto ci si voglia affrancare da questa immagine, è la patria del Belcanto e della Melodia, così come la Jamaica lo è del reggae e il portogallo del fado. non ci sono solo i Cocteau Twins o i BeForest. ecco.

    > rispondi a @alia76
  • Silvio Bernardi 30/01/2012 ore 12:10

    mica male, dai!

    > rispondi a @rudefellows
  • alia 30/01/2012 ore 12:57

    infatti Carosone (R.I.P.) musicalmente spaccava. ma quanti anni hai? sei holly o Benjii?

    > rispondi a @alia76
  • manlioBANANI 27/04/2012 ore 13:41

    forse arrivo un po' tardi,però una bella cura di muratura gioverebbe a feedback(...e la "c" ?)..

    ESEGESI:feedbak vai a costruire muretti a secco.

    > rispondi a @manlioBANANI
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