Tutte le canzoni di Lucio Battisti rischiano di andare all'asta

03/10/2017 09:03 di

Continua la diatriba tra la famiglia Battisti, la Acqua Azzurra SRL e Mogol, dopo i fatti di agosto scorso: per chi non lo sapesse, da anni era in corso una causa tra Mogol e la società "per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti". La causa è stata vinta dal paroliere a cui il tribunale di Milano ha stabilito spetti un rimborso di 2,8 milioni di euro. La conseguenza della condanna è stata una perdita da parte della società che gestisce i diritti delle canzoni per un totale di 1,6 milioni di euro.

La prima reazione di Acqua Azzurra SRL è stata quella di liquidare la società, vendendo l'intero catalogo delle canzoni in una gara che in questi mesi ha coinvolto diversi possibili compratori, tra cui naturalmente le principali major (in particolare Sugarmusic, Universal, Emi, Sony ed Edizioni Curci). 
Ma oggi il figlio di Battiti, Luca, ha fatto causa alla stessa società che gestisce i diritti del padre, in quanto ritiene che le canzoni del catalogo non meritino di finire all'asta e ha diffidato i due liquidatori, Marco Campiotti e Giannunzio Corazza, dal procedere con la vendita.

“La legge sul diritto d’autore - spiega l’avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all’autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi."

Tag: polemica

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