Morgan da Bonolis ricorda David Bowie e canta "Space Oddity”

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19/01/2017 15:12 di

Ieri è andata in onda la seconda e ultima puntata di Music, il nuovo programma di Paolo Bonolis. L’idea centrale dello show è quella di chiedere ai tanti ospiti presenti di raccontare qual è la canzone per loro più importante in assoluto e perché.

La scorsa settimana vi avevamo segnalato la bella versione Manuel Agnelli del brano dei Beatles “The long and winding road” e di come Agnelli si fosse lasciato andare raccontando alcuni aneddoti imbarazzanti legati all’inizio della carriera degli Afterhours. In questa seconda serata tra gli invitati c’era Lorella Cuccarini, John Travolta, Fedez, Pierò Pelù, The Kolors e Morgan

(clicca sull'immagine per rivedere il video)

Il leader dei Bluvertigo ha scelto di cantare “Space Oddity” di David Bowie ma prima si è concesso un lunga parentesi, in pratica una piccola lezione di songwrting, dove ha detto la sua su come il ritornello spesso sia la parte più sopravvalutata di una canzone canzone. Secondo Morgan ci sono stati brani fondamentali della musica contemporanea - da “Il cielo in una stanza" di Gino Paoli fino "(I can't get no) Satisfaction" dei Rolling Stones - dove il ritornello non era poi così fondamentale. Infine ha concluso il suo intervento con un sentito ricordo del duca bianco. 


Ecco la parte della trasmissione trascritta da Rockol:

Ancora non mi capacito che sia morto. David Bowie è morto e io non me ne rendo ancora conto. Non è possibile che è morto Bowie. Non poteva morire. Tu pensi alla morte di Bowie come a quella dei tuoi genitori: non può accadere, non deve accadere. È stata una cosa orrenda. È stato sempre bravo, fino alla fine dei suoi giorni, sempre valido e moderno. Le cose che ha fatto all'inizio non solo sono belle, sono importanti. Credo che 'Heroes', del 1977, sia la canzone più importante del rock. Però, addirittura 10 anni prima, nel 1971, ha fatto una canzone che è un equilibrio meraviglioso tra romanticismo, gentilezza, rock n roll, futurismo, tutto combinato in un gioiello di 3 minuti che è quasi un pezzo di musica classica".

(via)

Commenti (1)

  • eugypalu 19/01/2017 ore 17:17 @eugypalu

    Era "Life on mars" non “Space oddity” :)

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