Persian Pelican canta Rosa Balistreri: ascolta l’ep “Terra Matta”

Persian Pelican Terra MattaPersian Pelican "Terra Matta"
21/09/2018 11:19 di

Persian Pelican, ovvero Andrea Pulcini, racconta che “Il canto popolare è un'espressione profondamente radicata al territorio, poiché custodisce le tradizioni e l'identità di una comunità. Attraverso di esso si può comprendere il nostro passato, le condizioni sociali dei nostri antenati e i loro bisogni legati all'amore, al lavoro ed alle relazioni sociali”. Questo il punto di partenza di “Terra Matta”, ep in cui il cantautore marchigiano opera una riscrittura sonora delle canzoni di Rosa Balistreri, artista siciliana scomparsa nel 1990. Il lavoro, disponibile da oggi in free download qui, è il risultato di un bando ideato da 10 HeartZ che consiste in una residenza musicale nei territori marchigiani colpiti dal sisma dell’agosto 2016, ed è stato concepito e registrato all’interno di una yurta dell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto (MC) con la collaborazione di Paola Mirabella (voce, percussioni) e Roberto Colella (tecnico del suono), mixato a Bologna da Andrea Pulcini e masterizzato sempre a Bologna presso lo Studio Spaziale da Roberto Rettura.

Persian Pelican "Terra Matta"

L’obiettivo di “Terra Matta” è quello di “donare nuova linfa alla tradizione del canto popolare senza campanilismi di sorta e continuare a far vivere il canto e la voce di Rosa, poiché come lei stessa cantava “quannu io moru cantati li me canti, un li scordati cantatili pi l’antri”. La voce di Rosa Balistreri, come si legge nella presentazione, “ha saputo incarnare in modo autentico la ricchezza di una terra, le sofferenze di un popolo, i soprusi dei potenti, i rapporti tra mafia e politica, la condizione subalterna delle donne.[…] Rosa cantava in dialetto, recuperando testi antichi o appartenenti alla tradizione orale, e la potenza autentica della sua opera è stata tale che nel corso degli anni la sua musica è uscita fuori dai confini regionali per rendersi patrimonio della musica mondiale”.

Questo ep non intende essere un’opera commemorativa, ma un dialogo a distanza tra mondi diversi e non per questo lontanissimi: i titoli selezionati sono stati “Avò”, “Terra ca nun senti”, “I Pirati a Palermu”, “Ti vogliu beni assai”, “La Sicilia havi un patruni” e “Quannu moru”, scelti poiché in ognuno di essi c'è più di un parallelo con la situazione dei territori coinvolti dal sisma, dall'amore per la propria terra, al dolore di doverla lasciare, alle ombre sul tema della ricostruzione.

Tag: nuovo ep

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati