“The Piper at the Gates of Dawn”, album d'esordio dei Pink Floyd, compie 50 anni

04/08/2017 11:04 di

Sappiamo che il 1967 è stato un anno davvero eccezionale per la storia della musica: da “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” ad “Are You Experienced?”, senza dimenticare l’esordio di David Bowie con l’omonimo album. In quell’anno magico, un’altra storica band debuttava con un disco che sarebbe divenuto ben presto un punto di riferimento per la musica psichedelica e uno dei più acclamati capolavori di tutti i tempi. Si tratta di “The Piper at the Gates of Dawn”, primo album dei Pink Floyd: pubblicato il 5 agosto del 1967 per la Columbia Graphophone Company, il disco venne prodotto da Norman Smith, produttore che accompagnò la band anche nei seguenti “A Saucerful of Secrets” e “Ummagumma”.



Le registrazioni dell’album, il cui titolo riprende quello del settimo capitolo del romanzo per ragazzi “Il vento tra i salici” di Kenneth Grahame, iniziarono nel febbraio del’67 presso gli Abbey Road Studios, mentre i Beatles stavano registrando “Sgt. Pepper”. Il debutto nel Regno Unito li portò fino alla sesta posizione nella classifica britannica, mentre negli Stati Uniti (dove uscì il 21 ottobre) raggiunsero la posizione 131 nella classifica Billboard.


Il retro della copertina dell'album


“The Piper at the Gates of Dawn” ha un valore particolare perché fu l’unico album realizzato sotto la direzione di Syd Barrett, autore di quasi tutte le musiche e i testi (suo anche il disegno sul retro copertina): già in quello seguente, la sua partecipazione sarebbe stata marginale a causa del manifestarsi dei suoi problemi mentali, con la sostituzione in parecchi brani da parte di David Gilmour che avrebbe poi preso definitivamente il suo posto.

Tag: anniversario

Commenti (1)

  • Crogenito Malatesta 05/08/2017 ore 09:37 @kairos7272

    Geniale, pietra miliare del rock psichedelico.

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