La sigla della 74° Mostra del Cinema di Venezia è stata composta da Dariella degli Amari: ecco com'è andata

06/09/2017 11:18 di

Funziona così: alla Mostra del Cinema di Venezia, ogni film viene anticipato da una sorta di sigla, un trailer animato di una decina di secondi che è una sorta di marchio della manifestazione su ogni film che viene proiettato. Quest’anno, dopo diverse edizioni caratterizzate dalla stessa sigla (illustrazioni di Simone Massi e musica di Francesca Badalini), la Biennale ha deciso di commissionare un nuovo trailer. Per la parte video sono stati scelti Tomas UOLLI Marcuzzi per la regia e Giovanna Durì per le illustrazioni, mentre la musica è stata composta da Dario Moroldo, ovvero Dariella degli Amari. L’abbiamo contattato per qualche domanda su questa esperienza.

Il trailer di Venezia è qualcosa di molto importante e complesso: dura pochi secondi, ma riceve un'attenzione assoluta da parte di chi sta per vedere il film. Da dove sei partito per comporre il pezzo?
Principalmente sono partito dal ritmo interno delle prime sequenze animate che mi ha spedito UOLLI (Tomas Marcuzzi, il regista) a inizio lavori. La sfida era eviscerare quel ritmo muto ed interno visivamente rappresentato dal lampeggìo binario della scanimation (una tecnica di animazione basata su due fogli che scorrono uno sull'altro creando l'illusione del movimento, N.d.R.) Una volta trovato un arpeggio pizzicato che scandisse ritmicamente le animazioni mi sono buttato a capofitto sull’identificazione di un motivetto, di un riff melodico che potesse anche essere fischiettato senza troppi pensieri, magari uscendo dalle sale del Lido. Poi c’era questa mia idea di tributare Piero Umiliani “a modo mio", pensando soprattutto a tutti i suoi lavori degli anni '70 in ambito library con quel sound eccentrico e squillante, ma deliziosamente italiano. 

La tua musica si stacca in maniera netta da quella che l'aveva preceduta: in che modo ti sei rapportato al trailer precedente, che era usato da molti anni ed era ormai un'abitudine per chi va al festival?
A dire il vero, con tutto il rispetto per chi ha realizzato le musiche del trailer precedente, io ho cercato di distanziarmi volontariamente da quel tipo di “poetica”. Come spesso succede in queste operazioni, in fase preliminare vengono buttate sul piatto le solite reference d’ordinanza (a me almeno succede di brutto) come i blasonatissimi Yann Tiersenn, Nils Frahm o Ludovico Einaudi; Il fior fiore del neoromaticismo da "salotto bene” praticamente. Diciamo che sia io che UOLLI ci siamo trovati molto in linea nel distanziarci da questo tipo di atmosfere musicali.


(La vecchia sigla della Mostra del cinema di Venezia)

Com'è stato il rapporto con Uolli, che ha diretto la parte video? In che modo avete lavorato?
In qualche maniera ti ho già anticipato nelle risposte precendenti la risposta a questa domanda. UOLLI in passato aveva già diretto il video de "Il tempo più importante" degli Amari ma una vera collaborazione in qualcosa di inedito tra me e lui mancava. Alla fine è bello sapere che comunque c’è una rete di persone creative che si conosce e riesce a collaborare come fosse una grande famiglia sparpaglaita in giro per il mondo. Con UOLLI poi, ho lavorato benissimo anche perchè fondamentalmente abbiamo un’etica dell “Arte applicata” molto allineata; c’è molto rispetto per il lavoro e per il committente ed in questo specifico caso pure per il fruitore finale, il pubblico del Lido.

In questi giorni il trailer verrà visto (e ascoltato) da alcuni tra i più grandi attori, registi e produttori del cinema mondiale: che effetto ti fa?
La cosa folle è che l’ho realizzato solo una volta a Venezia mentre facevo i test per il dolby surround nelle sale. Sì, è uno svarione. Ho pensato soprattuto ai grandi compositori di colonne sonore invitati all’inaugurazione, cioè, alla fine la sigla della Mostra diventa uno dei leitmotiv più ossessivi per chi segue l’intera kermesse, spero non ci malediranno a fine mostra. O magari la fischietteranno anche una volta tornati a casa, chissà.

Tag: colonna sonora

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