Perché King Kong è stato cancellato? Ce lo spiega Silvia Boschero

19/09/2017 15:11 di

Ieri abbiamo dato la notizia della chiusura di King Kong, programma di Radio1 dedicato alla musica, così abbiamo contattato Silvia Boschero, autrice e conduttrice della trasmissione, per capire meglio cosa sia successo. “Il nuovo direttore di Radio1, Gerardo Greco, ha detto a me, come ad altri colleghi i cui programmi non sono più in palinsesto (Brasil, che durava da 17 anni, Beat Connection, Latitudine Soul e Music Club) e lo ha ribadito presentando il nuovo piano editoriale, di apprezzare il nostro contributo, ma di aver seguito un preciso mandato della direzione generale della Rai: quello di trasformare Radio1 in un canale all-news. In pratica per la musica il canale prescelto è Radio2 (e in parte Radio3). Sull'ammiraglia di giorno la musica rimarrà, quando necessario, come "collegamento" tra i momenti di parlato”.

La Boschero spiega poi che resterà a Radio1, alla conduzione di Stereonotte: “Non volendo cancellare esperienze e professionalità che tanto hanno dato a questa azienda (siamo tutti "esterni" a contratto da moltissimi anni), la nuova direzione artistica ha deciso di rilanciare la storica trasmissione notturna di musica "libera" Stereonotte. Un culto di radio Rai che nasceva proprio 35 anni fa e che, nella sua formula originale, consisteva in una fascia notturna quotidiana nella quale vari conduttori si passavano il testimone. In questa nuova edizione Stereonotte va in onda alle 1.30 (un'ora e mezzo dal lunedì al venerdì e tre ore il sabato e la domenica). Ovviamente essendo quattro conduttori ci siamo dovuti spartire il poco spazio. La cosa positiva è che lo spirito originario di Stereonotte è garantito: una fascia di piena libertà di scelta, completamente svincolata dalla playlist di grandi successi e classici che va in onda il giorno. E per fortuna, visto l'orario, ci sono i podcast! Io nello specifico andrò in onda le notti di martedì, mercoledì e giovedì”.


La presentazione della nuova edizione di Stereonotte


Ovviamente per Silvia Boschero terminare l’esperienza di King Kong non è stato affatto semplice, soprattutto “Resta un rammarico. La consapevolezza di aver creato un marchio forte e molto seguito come quello di King Kong (siamo al vertice come numero di podcast scaricati e il nostro facebook contava più adesioni di quello di Radio1), e averlo dovuto abbandonare dopo meno di quattro anni di messa in onda. Un peccato soprattutto recidere quel legame fortissimo di fiducia che si crea con gli ascoltatori. C'è un grande equivoco a mio parere riguardo alla musica di "qualità" in radio. C'è chi a prescindere la considera noiosa, contrapponendola all'intrattenimento. Non è così, c'è modo e modo di divulgare la musica di ricerca. Ricercare l'alternativa alla musica di massa non significa recludersi in una nicchia, ma fare cultura, servizio pubblico. Lo dimostrano le migliaia di persone che affollano i concerti e i festival popolati da musicisti cosiddetti "indie", lo dimostrano i migliaia di ascoltatori di King Kong che ci stanno scrivendo chiedendo lumi su questa sparizione. Musica che fa numeri. Ma il problema sono i numeri?”.

Non potevamo non chiederle infine quali sono i ricordi più preziosi che porterà con sé da questa esperienza: “Restano le bellissime cose fatte in questi quattro anni con la squadra di King Kong: dalla compilation “Ko Computer” dove 13 musicisti italiani rileggevano le canzoni di “Ok Computer” dei Radiohead (Thom Yorke ha molto apprezzato le cover), al prezioso concerto in Sala A di Caetano Veloso, per la prima e unica volta live in una radio italiana. Dall'incontro con Jimmy Page dei Led Zeppelin alla King Kong 5 di una nostra ascoltatrice iraniana che ci seguiva dal suo paese vicino Teheran in streaming e stava imparando l'italiano grazie all'ascolto di King Kong. Ecco, gli ascoltatori rimangono il patrimonio più prezioso in questo bellissimo mestiere. Sono loro che fanno la radio. Sono loro che vanno rispettati pur nei legittimi cambi di palinsesto”.

Tag: radio

Commenti (4)

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  • Alessandro Licusati 19/09/2017 ore 17:10 @alex.bantam

    buon proseguimento ( di notte la radio viene meglio)

  • Faustiko Murizzi 20/09/2017 ore 08:15 @faustiko

    Il fu servizio pubblico...

  • Luca Girardi 20/09/2017 ore 18:28 @luc.gir

    Che tristezza. Per fortuna rimane stereonotte .... La ascolto dal 1983 quando facevo la naja....

  • vladimir 21/09/2017 ore 23:38 @vladimir

    Auguri Silvia. ci si sente la notte

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