Spotify e Apple Music aprono ai remix non ufficiali: ecco perché è interessante

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11/10/2016 12:35 di

Secondo il sito TechCrunch, qualche mese fa Spotify e Apple Music hanno siglato un accordo con Dubset (azienda di licensing che scansiona mix e remix per distribuire le royalties agli autori delle canzoni originali) per rendere ascoltabili sulle due piattaforme di streaming anche i remix non ufficiali delle canzoni.
Questo potrebbe significare che nei prossimi mesi si assisterà ad un'ondata di tracce distribuite da dj e producer di tutto il mondo accanto agli album veri e propri già a disposizione sulle due piattaforme.

L'accordo fa apparire anche in una nuova luce le indiscrezioni secondo le quali Spotify fosse in trattativa per acquistare Soundcloud: la forza del servizio a nuvoletta è proprio la quantità di materiale caricato dai bedroom producers, e se Spotify fosse in grado di acquisire quel tipo di materiale (o almeno, una grande parte) senza sborsare 700 milioni di dollari sarebbe senza dubbio un grande vantaggio.

Nonostante questo, rimangono ancora tanti gli aspetti di Soundcloud che potrebbero ancora fare gola a Spotify: secondo Business Insider, il primo tra tutti è costituito proprio dagli utenti, che in un'eventuale acquisizione verrebbero traghettati da una piattaforma all'altra, senza contare poi i mix consistenti in più tracce (l'accordo con Dubset infatti riguarda solo i remix) e infine il complesso interscambio tra diversi musicisti e tra fan e artista, che è sicuramente uno degli asset di Soundcloud che manca completamente a Spotify.

 

 

 

Tag: streaming tecnologia

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