Un artista russo ha costruito un synth modulare alimentato da sangue umano

Si chiama “Until I Die” ed è un’installazione sonora alimentata da sangue umano
10/03/2017 12:11

Lo scorso settembre vi avevamo parlato del progetto grafico del trevisano Eeviac che per realizzare una serie limitata di manifesti dei Father Murphy, oltre all’inchiostro tradizionale, aveva usato anche il suo stesso sangue. Non solo: i Flaming Lips hanno usato il sangue di vari artisti e amici per riempire un loro vinile.

L’artista russo Dmitry Morozov con il suo sangue invece è riuscito ad alimentare un’intera installazione sonora. Il progetto si chiama “Until I Die” e consiste in un piccolo synth modulare che funziona grazie a delle particolari batterie capaci di sfruttare gli elettroliti presenti nel sangue. All’artista sono serviti più di 18 mesi per prelevare i 4,5 litri necessari ad alimentare l’istallazione.

Stando a quanto afferma Morozov, l’obiettivo dell’opera è far diventare l’artista stesso parte centrale dell’installazione. “Diventando io per primo l’osservatore dell’opera e costatando che le prestazioni di questo particolare device sono frutto dei miei sforzi” - ha commentato - “Anche solo per un breve momento posso raggiungere la mia vera essenza creativa”.

(via)

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L'articolo Un artista russo ha costruito un synth modulare alimentato da sangue umano di Sandro Giorello è apparso su Rockit.it il 10/03/2017 12:11

Tag: strumenti - strano e lol - arte

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