Video anti-pirateria, arriva la parodia

30/04/2012

Se l’avete visto, di sicuro non l’avete dimenticato. Stiamo parlando del video anti-pirateria circolato qualche settimana fa. Protagonisti: Franco Battiato, Ron, Mauro Pagani, Caterina Caselli, un’arancia e molti altri. Un video il cui obiettivo era sensibilizzare il pubblico sul grave problema della pirateria, ma realizzato in modo talmente grottesco da provocare reazioni opposte e, soprattutto, analisi e disamine un po’ dappertutto, tra siti e blog.

Oggi arriva una risposta video a quello spot. Una risposta che non cerca certo di scappare dal problema pirateria, anzi: il punto di partenza del video è proprio che i pirati sono un danno per l’economia e la sicurezza e vanno affrontati. Fino a una proposta di soluzione che potrebbe cambiare le cose.

L’idea del video è venuta ai Gazebo Penguins (presenti con Capra e Sollo), che hanno tirato in mezzo musicisti di un po’ di band, tra cui Drink to Me, Ornaments, Fast Animals And Slow Kids, Julie’s Haircut, Numero 6, La Quiete, Valerian Swing.

Ricostruito contesto e partecipanti, la questione è una sola: come si fa a fare la parodia di un video che è già la parodia di se stesso?

Guarda il video:

Tag: pirateria nuovo video

Pagine: Julie's Haircut Numero6 Drink To Me Gazebo Penguins Fast Animals And Slow Kids Valerian Swing Ornaments

Commenti (6)

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  • babalot 30/04/2012 ore 15:53 @babalot

    pape, dai, tutte stronzate. che c'entrano gli ingegneri, che esistono da sempre. i dischi esistono solo da qualche anno, prima come facevano i musicisti? te lo dico io: suonavano.

  • leo brazow 30/04/2012 ore 17:18 @leoge9se

    Pape, in realtà il tuo punto di vista è sbagliato. Non penso che qualcuno sia contrario al diritto d'autore, il fatto è che con internet il concetto è profondamente cambiato e bisogna prenderne atto.
    Tutti devono prenderne atto dai consumatori, alle case discografiche, alla siae, agli artisti che dovrebbero armarsi di chitarre e fare qualche concerto in più.
    Il video precedente vedeva dei dinosauri milionari che piangevano miseria dando la colpa a qualcosa che non conoscono minimamente (cit."internet gestito da gente onesta"?) e merita di essere parodiato all'infinito.

  • Bruce Pape Carlmichael 30/04/2012 ore 18:55 @pape

    Non mi sono spiegato.Come temevo.Ma ora esco.Ci proverò in un secondo momento!

  • Inland Sea 30/04/2012 ore 20:12 @spadapaolo

    Babalot prima dei dischi i musicisti suonavano perchè quello era l'unico modo che aveva la gente per ascoltare la musica! Adesso è tutto il contrario, la gente non compra più nemmeno i dischi perchè la musica la trova dovunque. Ma davvero credete che il problema si risolva facendo i concerti, andando in giro per locali a suonare? Che sia il solo mezzo rimasto ad un musicista per guadagnare quattro soldi è davvero triste, nell'epoca della globalizzazione informatica.. Il futuro è certamente nello streaming. Si tratta di trovare un sistema equo per ripartire i proventi degli spazi pubblicitari. Prima si fa, meglio è, perchè il malato sta morendo. Da questo punto di vista i pirati probabilmente stanno facendo un'opera meritoria.

    Babalot

    Scheda utente Babalot

    http://www.rockit.it/user/babalot

  • Pain 30/04/2012 ore 23:11 @pain

    Ragazzi potremmo parlarne all'infinito. Sinceramente consiglio a tutti di dare una lettura ad un libro ben scritto e abbastanza escplicativo sull'argomento (e non solo) che si chiama "La Musica Liberata" di Luca Castelli. Qualcuno l'avrà sentito nominare, altri no.

    C'è comunque da dire che il video della SIAE (perchè a muovere i fili c'è sempre lei) è qualcosa d'imbarazzante e la parodia dei Gazebo e gli altri è bellissima! ahahahah geniali!

    Se sai fare musica, e magari fai anche altro nella vita, riesci a vivere dignitosamente...
    Io sono un'appassionato e come tanti altri scarico tonnellate di musica, l'ammetto! Ma non posso farne a meno... ne ho la necessità.
    Il cambio dalla cassetta al cd e all'mp3 è stata una cosa così veloce e radicale che la regolamentazione attuale non è riuscita a gestire, e tutt'ora non ne è capace, ed anzi, invece di adeguarsi al mutamento socio-culturale cerca di ostracizzarlo... inutilmente.

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