Vinicio Capossela e i fascisti: un piede in due scarpe?

29/11/2011

Vinicio Capossela tirato per la giacca? Più o meno. Quel che è certo è che si è trovato al centro di una polemica non molto diversa da quella che aveva visto protagonisti i Ministri e che vi avevamo raccontato qui.

In entrambi i casi, si tratta della posizione assunta da un musicista nei confronti di Casa Pound, associazione di estrema destra nata a Roma e ora presente in molte città italiane.

Se i Ministri avevano annunciato di voler annullare una data perché organizzata da una radio che aveva dato spazio a Casa Pound - per poi tornare sui propri passi, Capossela è finito schiacciato in una polemica differente.

Come racconta il Corriere del Mezzogiorno, il 16 novembre Capossela interviene a un incontro all'Università Federico II di Napoli e in quell'occasione firma una lettera di protesta, redatta da un gruppo di studenti antifasisti, contro la manifestazione di Casa Pound in programma proprio a Napoli per il 26 novembre.

In quella stessa data, Casapound diffonde un video, in cui Vinicio risponde alle domande di un militante di destra e nega di aver mai dato il proprio appoggio alla dichiarazione del gruppo antifascista, indicandolo anzi come composto da «veri nazisti», perché contrari a una manifestazione politica.

Più che il riassunto, però, valgono l'audio e il video delle due situazioni, che trovate più sotto. Dice Vinicio: «All'Università di Napoli ho solo detto ad una militante che il fatto di essere un artista non mi obbliga a prendere posizione». Verissimo, anche perché in caso contrario si tornerebbe al processo sul palco stile De Gregori al Palalido di Milano, rimane però una bella differenza tra non prendere nessuna posizione e prenderne due agli antipodi.

UPDATE: qui la versione dei fatti di Vinicio Capossela

Tag: polemica

Pagine: Vinicio Capossela Francesco De Gregori Ministri

Commenti (8)

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  • SebastianoGrotta 29/11/2011 ore 17:38 @SebastianoGrotta

    Cara Gaia,
    hai citato per l'appunto una disposizione transitoria, che sta fuori dalla Costituzione, che non ha riflessi nemmeno sul Codice Penale.
    Collegati tu, al dibattito giurisprudenziale in merito. Capirai cosa vuole dire contestualizzare una legge, cosa sia la gerarchia delle fonti, e come mai quell'articolo da citato non possa riguardare la manifestazione napoletana in oggetto.

  • francesco1984 29/11/2011 ore 22:03 @francesco1984

    carissimo Seb,
    stai facendo un pò il furbetto,la disposizione transitoria parte dalla seconda riga,l'apologia del fascismo e la riorganizzazione del partito fascista non è un reato transitorio.Ed ha eccome riflessi penali,solo che è stato sempre tollerato fin da subito perchè al governo ci sono stati sempre i democristiani che vi hanno tenuto alla loro destra col guinzaglio stretto.
    Ciao costituzionalista

  • SebastianoGrotta 30/11/2011 ore 09:49 @SebastianoGrotta

    Carissimo Francesco,
    non facciamo entrare in Costituzione quello che ne è fuori.
    Lasciando stare che versiamo comunque nella limitazione della libertà di pensiero. Roba da reazionari e censori, insomma.
    Comunque, puoi citarmi per favore l'articolo del Codice Penale su cui avrebbe riflessi questa disposizione transitoria? Grazie.

  • daniele mei 01/12/2011 ore 08:01 @danymei79

    Di fatto come può parlare di libertà di pensiero un sostenitore del fascismo, con tutto il rispetto delle sue convinzioni, mi pare che il fascismo sia tutto meno la libertà di pensiero.

  • SebastianoGrotta 01/12/2011 ore 11:51 @SebastianoGrotta

    Vedi Daniele, la libertà di pensiero forse per te è solo una parola.
    E per questo pensi che qualcuno la possa usare, ne possa parlare, e qualcun'altro no. Per definizione, 'in teoria', a priori.
    Ma invece dovrebbe essere una prassi, un modo di essere e di vivere.
    Una realtà tracciabile, valutabile nel concreto, nei fatti concreti.
    Io non mi sono definito. Faccio solo domande a cui non ricevo risposte.
    Poi arrivi tu e mi dici che non dovrei parlare di libertà di pensiero.
    Magari io potrei trovare mille motivi perchè tu non possa parlarne.
    Ma io non ho paura del confronto, quindi non ti dico niente.
    Tu, hai paura?

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