COMMENTI (9)

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  • rfurcas 4 anni Rispondi

    Bel disco bravo Nicolò

  • demednes 6 anni Rispondi

    A me piace e anche molto!Poche pippe!

  • PietroRaimondi 6 anni Rispondi

    ho scritto un pezzo chiamato ricalcolo sei mesi fa raga, male malissimo

  • algarock61 6 anni Rispondi

    Grande Nicolò. Ma vogliamo molte più date per il tour per ascoltarti live! Anche in Calabria, magari all'Auditorium dell'Unical!

  • indienick 6 anni Rispondi

    secondo me questo è un grande disco fatto bene senza una canzone fuori posto i testi non sono banali anzi scritti molto bene e la cosa che mi colpisce ogni volta e mi dà i brividi sono le melodie grande Nicolò una piacevole conferma

  • sensinelmondo 6 anni Rispondi

    Due brani hanno il testo buono,nel complesso è un lavoro musicale facile, sentito e risentito e molte melodie musicali plagiate dal genere indie rock inglese. Mi spiace.. bisogna dirlo ed essere onesti, quello che gira nei locali ora è un format!

  • maxavo 6 anni Rispondi

    Ascoltando Nicolo Carnesi mi viene in mente la sorte incrociata degli interpol e degli Editors, laddove i primi raggiunsero il successo grazie ad un suono che rivitalizzava i joy division in chiave contemporanea , i secondi ne cavalcarono l'intuizione godendone tutt ora i frutti; al contrario, gli interpol hanno passato tutto il loro post "turn of the bright lights" a cercare di affrancarsi da quel loro folgorante esordio, con uno sforzo mai pari ai risultati. Parallelamente, i percorsi artistici di Di Martino e Carnesi sembrano inseguirsi, con il primo che trova la strada ed il secondo che la percorre senza remore o pudore, riuscendo a farla sua e raccogliendone i frutti. Le premesse si ritrovano tutte in questo album che si divide in due parti , molto nette a mio avviso: la prima figlia di quell'influenza, dove le melodie oblique alla dimartino diventano, in mano a Carnesi, melense e appiccicose, prive di quella vena di malinconia che pervade l'opera del collega (eccezion fatta per la bella "lo spazio vuoto"); la seconda, invece, riesce a scattare in avanti e, come un bambino che abbandana le caramelle per una bella bistecca, inanella 4 pezzi di seguito (da"cambiamento" in poi) che da soli valgono il prezzo del cd, mostrando un personale pop-spaziale che sconfina persino nella psichedelia( M.I.A). Non so quale delle due anime rappresenterà il futuro di Carnesi.
    Io mi auguro la seconda!

  • easymusic 6 anni Rispondi

    Mi piace assai

  • flapeppe 6 anni Rispondi

    Ricalcolo percorso di uno spazio vuoto ed è bellissima noia. M.I.A mi commuove.

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