Vortice

Vortice

NoRetro

2018 - Rock, Alternativo, Post-Rock

Descrizione

Il vortice è visto come qualcosa che ti risucchia e ti porta in un altro luogo, in un altro dimensione di te.
Una volta dentro non si è più gli stessi.
Le cinque tracce sono la rappresentazione de “i passaggi di stato della materia”.

Vortice – solido-: è il brano che dà il titolo all’intero Ep. Un senso tribale ed etnico pervade l’intera traccia, le chitarre padroneggiano l’area e il violino rende più fluido questo impazzire di sonorità, che si manifestano tuttavia in maniere omogenea. Una voce tormentata racconta di un amore infranto - “che importa se nel vortice delle tue idee ci sono io e non ci sei te”-, di un senso di vita scomposto e disordinato che sembra non portare a nulla se non ad un vortice di emozioni -“Non senti quel rumore che ti schianta, che ti sfiora che ti scuce, che ti stona”.
Rubro Mar: “più del tempo mi interessa il caso”. Il testo della seconda traccia si apre con una sorta di incipit claustrofobico, scritto in collaborazione dell’autore emergente Giulio D’Ambrosio. Nel mare rubicondo (la scena principale del brano) il Pinocchio di Collodi va a fondo a furia di raccontarsi bugie. Ha voglia di scegliere e provare, ma chi è disposto ad ascoltare un bugiardo cronico?
Her – liquido-: ipnotico psichedelico e orchestrale, il brano nasce da un’idea del chitarrista Alessandro Cerino, conclude con soffici ma efficaci intrecci di suoni elettronici e violino.
Trinità: Una storia cruda ed atroce di abusi su un bambino stuprato da una figura ecclesiastica.
una breve iniezione di rock puro nel sangue del disco, il brano presenta potenza e groove, arricchito dai synth registrati da uno dei rappresentanti e fondatori di Label xxxv, Nicodemo.
Annur-aeriforme-: L’ultimo brano che unisce in maniera eccezionale acustica ed elettronica, è l’unico testo scritto in napoletano, dà a quest’ultima traccia una dimensione estremamente intima, che consente di concludere in maniera catartica il percorso di “Vortice”.

Credits

Produzione Noretro
Registrato e missato presso Studio xxxv di Cava de’ Tirreni (Sa)
Mastering di Stefan Noltemeyer (Berlino)
Artwork: Giovanni Linguiti (foto) e Marco Autuori (grafica)

Domenico Ingenito: Voce - Violino - Chitarra acustica - Chitarra Elettrica
Davide Palmentiero: Chitarra elettrica - Live Electronics
Alessandro Cerino: Chitarra elettrica
Dogukan Atmaca: Basso
Ciro Roca: Batteria

COMMENTI

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