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Descrizione

"Human Machine" nasce dopo un anno dall'uscita del precedente "Tragic Technology Inc." come ipotetica continuazione dell'indagine sugli aspetti dell'esistenza umana ma a differenza del precedente le tematiche sono incentrate sul disagio esistenziale, sulle domande ricorrenti dell'umanità, cercando di dare un libera e personale interpretazione dei "perchè".
Il disco si rivolge ad una persona persa lungo il cammino esistenziale e crea nell'arco di otto brani un percorso che comincia in maniera sofferta, introspettiva ed autobiografica (The Shift, Soulsucker, The universe, Dark Shadows), passando per semplici dichiarazioni di intenti e promesse di un futuro migliore (We come in peace è una lettera indirizzata alla persona cui il disco si rivolge) e brani legati ad un ottimismo auspicabile (Freepocalypse & easy returns, Best is coming next), fino a culminare, nella chiusura del disco, con il raffronto tra l'essere umano ed il suo Dio, un dio inerte e disattento (A god for Humans).
Mentre le tematiche sono di riflessione ed in alcuni frangenti estremamente cupe, esiste sempre il contraltare musicale che stempera anche i testi più neri con ritmiche ballabili e fraseggi scanzonati.
La macchina umana è la somma di tutto ciò, dei momenti cupi, delle paure, delle ansie, delle gioie e delle speranze, tutte presenti nei testi del disco in un continuo contrasto di tinte che contribuisco a descrivere l'essenza di un individuo.
Il messaggio del disco si potrebbe riassumere con una frase tratta dal testo di We come in peace, una esplicita dichiarazione:
"Noi veniamo in pace e tu sei una dolce macchina umana, con l'oro di quest'alba ti svelo un segreto, siamo qui in questo mondo per scomparire insieme".

Dal punto di vista artistico, "Human Machine", segna un passaggio ad una composizione meno di genere, cercando di far risaltare, con i suoni più adatti ma soprattutto con arrangiamenti che non lasciano nulla al caso, la canzone nella sua forma più semplice.
Collaborano al disco, per la prima volta nella produzione dei NODe, alcune figure femminili, in particolar modo Gaia Fusco e Simona Coppola, che contribuiscono con la timbrica delle loro voci a creare atmosfere più aperte e di respiro.

Credits

La copertina è stata concessa dalla Royal Society of Arts di Londra e rappresenta un'opera dell'artista Paul Bonomini denominata "WEEE Man", esposta per diversi anni nel cuore di Londra e tuttora in esposizione presso il Project Eden.
Al disco hanno collaborato:
Salvatore Zannella - Batteria
Gaia Fusco - cori
Simona Coppola - cori
Registrato e missato presso il Nuclear Studio di Napoli.

Commenti

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