TESTO
Lascia cadere le tue foglie morte
non preoccuparti se le nuove sono storte
con il tempo impareranno il valzer che balla il vento
So che il bianco ti fa paura
e il suo peso piega i rami
l’indecisione del domani
la libertà di essere veri
Ma sempreverdi non si può
sempre belli sempre persi
ho due cerchi intorno agli occhi
non dirmi che te ne vergogni
Ma sempreverdi non si può
sempre belli sempre persi
le mie gambe, le sento stanche
forse stasera non vengo a ballare
A volte il mondo fa stare svegli
con un sisma dentro il corpo
e vorresti evacuare
abbandonare l’edificio
Ma ora guarda il tuo paesaggio
come si specchia nel tuo cuore
e non stupirti se sorridi
quando scopri che è pieno inverno
Ma sempreverdi non si può
sempre belli sempre persi
ho due cerchi intorno agli occhi
non dirmi che te ne vergogni
Ma sempreverdi non si può
sempre belli sempre persi
le mie gambe, le sento stanche
forse stasera non vengo a ballare
E così sarà per sempre
e così sarà per sempre
quindi forse è meglio godere
se la neve copre il sentiero
E così sarà per sempre
e così sarà per sempre
se il tuo corpo diventa spoglio
senti meglio una carezza
PLAYER
Premi play per ascoltare il brano Sempreverdi di OHLE:
DESCRIZIONE
Un brano delicato e profondamente umano che riflette sull'impossibilità di essere sempre forti, impeccabili e invulnerabili. Attraverso la metafora degli alberi che, con l'arrivo dell'inverno, lasciano cadere le foglie per affrontare una nuova stagione, OHLE racconta la fragilità come una condizione naturale e necessaria, capace di aprire nuove possibilità di crescita.
Con immagini essenziali e una scrittura diretta, "Sempreverdi" restituisce il peso dell'incertezza, della stanchezza e del desiderio di sottrarsi alle aspettative. A sostenere il racconto, una trama elettronica dialoga con il cuore più profondo della scrittura cantautorale, creando un equilibrio tra movimento e introspezione. "Ma sempreverdi non si può" diventa così il fulcro del brano: una frase che rifiuta l'idea di dover apparire sempre all'altezza, sempre produttivi, sempre felici, rivendicando il diritto di attraversare i propri inverni.
Scritto in un periodo in cui queste sensazioni erano particolarmente presenti nella vita dell'artista, "Sempreverdi" trasforma la nudità in un'opportunità: essere spogli non significa essere privi di qualcosa, ma creare lo spazio necessario perché possa nascere qualcosa di nuovo e perché una vicinanza diventi più autentica - "se il tuo corpo diventa spoglio, senti meglio una carezza".
Con questo nuovo brano, OHLE invita ad accogliere i propri tempi e le proprie trasformazioni, ricordandoci che nessuno può essere "sempreverde" e che anzi è proprio quando perdiamo ciò che ci protegge che impariamo a riconoscere ciò che davvero ci sostiene.
CREDITS
Il brano "Sempreverdi" è stato scritto da Lorenzo Marangoni, prodotto e composto con Tobia Poltronieri e Francesco Ambrosini (C+C=Maxigross).
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Sempreverdi si trova nell'album Sempreverdi uscito nel 2026 per Futura Dischi, FUGA, Peermusic Italy.

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L'articolo OHLE - Sempreverdi testo lyric di OHLE è apparso su Rockit.it il 2026-06-16 17:00:30
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