Ho iniziato a comprendere il bisogno di far musica ancor prima di saper fare musica. Adolescente prendo qualche lezione di chitarra ma mi rendo subito conto di non essere interessato ad assimilare scale o fraseggi, bensì è la composizione di pezzi ad accogliere curiosità e interesse. Nessuno in famiglia è musicista; per fortuna mio zio ascolta e possiede una collezione notevole di dischi anni 70': Pink Floyd, Genesis, Simple Minds, Jefferson Airplain, Madness, Black Sabbath, Lou Reed, dischi che non mi lasciano indifferente e di cui m'innamoro vinile dopo vinile... La mia prima band nasce alla fine degli anni 90' per il semplice piacere di fare musica con gli amici. Si suonano cover di quegli anni e si prova a scrivere qualche brano originale con l'ausilio di basi drummachine e pedalini analogici. La seconda band è il passaggio tra le idee confuse dei primi esperimenti e i primi brani che acquistano sonorità più definite, tra il noise e il grunge. Registro i primi pezzi, embrioni di un mutamento in atto. La sperimentazione inizia con la ricerca dei rumori. Catturare i suoni quotidiani dell'ambiente metropolitano e fonderli all'interno delle canzoni, sperimentare con pedalini analogici, registratori a cassetta, multi tracce analogiche, è qualcosa che mi ha sempre dato grande soddisfazione. Iniziano i primi live e le prime risposte positive da parte del pubblico. Il bisogno di fondere la canzone e i rumori si affina attraverso collaborazioni importanti con sperimentatori del suono e rumoristi, tra cui Nico Carrieri fonico e performer. Con Nico cresce anche l'approccio al digitale pur mantenendo sempre le origini analogiche. Nel 2006 la nascita di Ondalternativ, la band che consacra tutti gli sforzi e gli esperimenti condotti fino ad ora. Giungono i primi ep autoprodotti, live con l'ausilio di basi, drummachine, loopstation e generatori di suoni artigianali e ancora collaborazioni con Dj. Importantissimo nel 2007 l'incontro con Renato Miritello, performer di suoni e voci onomatopeiche, è l'ennesima svolta nella direzione della sperimentazione/canzone. Nascono jam notturne registrate in presa diretta e missate nella loro più totale spontaneità senza alcuna apparente struttura. Tra il 2007 e il 2008 Ondalternativ registrano il terzo Ep "ambiente zero", portando il proprio sound in giro per l'Italia, con risposta positiva e coinvolgente da parte del pubblico. Nel 2009 si approda al MEI. Esperienza efficace perché mi mette in collegamento con altre realtà musicali indipendenti. Nell'estate 2009, la mancanza di nuovi stimoli porta la band a sciogliersi per una pausa riflessiva. Un fermo che all'inizio mi spaventa ma che dopo si rivela salutare, e per forza creativa e per il forte bisogno di esprimere, in modo più completo e fino in fondo, il desiderio di comporre. Resto, infatti, solo a lavorare su nuove idee, scrivere testi di getto, che catturo però fornendoli di una struttura. Quest'anno è quello della svolta. Fondamentale l'incontro con i Magazzini Musicali, cui sottopongo con grande fiducia, l'ascolto delle mie "bozze". Fiducia ben riposta perché senza esitazione mi sento dire: "Allora facciamo uscire il disco?" Da qui la sinergia sui nuovi lavori, lo sviluppo di quelle bozze che dura un anno (2009 -2010), con l'evidente salto di qualità compositivo e la sperimentazione che prende finalmente una forma ben definita. L'uso dei rumori, giocattoli, voci e cori onomatopeici, l'elettronica, la psicadelia, è la conferma di tutte le influenze e collaborazioni assimilate in questi anni di ascolti e attività. (Fabio Fanuzzi) Discografia Ondalternativ: - Primo Ep titolo: "Ondalternativ" (2006/07) autoprodotto - Secondo Ep titolo: "Ambiente zero" (2008) autoprodotto - Primo album: "Random" (2009) autoprodotto - Secondo album: "Radio empatia - sotto i rumori della terra" (2009/10) co-produzione Magazzini Musicali e FuZZ studio. Live e collaborazioni: - Premio miglior performance live, ottenuto al festival per band alternative "Perle ai Porci 08' " (Verbania), Prato Sesia music Festival (No), Epidemic sound festival (Pn), Teatro Albatros (Genova), Padiglione 14 (grugliasco To), Scandellara rock (Bo), Villa Serena (Bo), Villa Mazzacorati (Bo), Millenium club (Bo), Transilvania (Bo), Arteria (Bo), M.E.I. (2007- 2008 - 2009), Estragon (Bo) ecc... Collaborazioni: Nico Carrieri: (fonico e performer teatrale e musicale) Renato Miritello: sperimentatore vocale e performer (Fiumara d'arte (Tusa), improvvisatori involantari, 30° anniversario di Demetrio Stratos, Dedalo Festival (caltabellotta AG) Magazzini Musicali (Bo) (produzioni e booking) Radio città Fujiko (Bo). Ondalternativ è una band bolognese nata da qualche anno dall'idea di Fabio Fanuzzi (cantautore, arrangiatore, compositore). Dopo diverse collaborazioni, e incontri importanti, che vedono il gruppo affiancarsi e crescere accanto a nomi talentuosi della musica sperimentale come Renato Miritello, Praux, Nico Carrieri, Daniel Treves Band, Ondalternativ fa esordio con il primo album: "Radio empatia –sotto i rumori della terra", in coproduzione con i Magazzini Musicali di Bologna. Prima di questo trampolino il gruppo ha in attivo, seppure con diverse formazioni, vari live, demo e vincite a concorsi musicali. Il titolo del disco "Radio Empatia - sotto i rumori della terra", è rappresentativo, riconduce a un profondo studio dei suoni e intende anticipare la peculiarità noise di sottofondo, filo conduttore di tutto il disco. E' tuttavia un lavoro dalle sonorità rock-pop non ovvie, poiché ogni pezzo è strutturato come se racchiudesse in se altre piccole strutture, questo stupisce l'ascoltatore che è indotto ad improvvisi cambi di rotta. E', infatti, un viaggio quest'ascolto! Ci si muove tra atmosfere acquose e rovesci di melodie, tra ritmi incalzanti da marcia a lanci sonori coinvolgenti che sfociano in inusuali ritornelli. Si va oltre il pop rock, parte presente come scia di cui si ha ancora bisogno, ma l'inserzione dei rumori ci mette di fronte ad un livello espressivo che non si limita più ad un live rock da palco e luci a palla, c'è qualcosa di più onirico, di più totale e oserei dire teatrale(di quel teatro sperimentale degli anni 70). Gli Ondalternativ pare siano molto legati all'atmosfera psichedelica di quel periodo, tanto da farci immaginare semplici cerchi nell'acqua come lo spettacolo più coinvolgente del mondo . I testi sono di origine ermetica e concettuale e rilevano immagini contrapposte come il caos e l'ordine, la condizione di pace o d'improvvisa guerra che ogni individuo oggi è costretto a vivere. Tuttavia, non c'è arresa ma il desiderio di sfatare il mito del "Tutto è già stato fatto", piuttosto c'è l'invito a ritornare all'origine, tramite l'ascolto. In "Radio Empatia - sotto i rumori della terra", è come se si mettessero in musica i quattro elementi. L'acqua nella fluidità delle atmosfere. Il fuoco intuito, nei rumori, nella vita frenetica descritta in alcuni testi, nella voglia di sperimentare anche se fa male. L'aria che vibra nelle voci, il fiato che s'impiega per cantare, per respirare. La ritmica è la terra, possiamo sentirla tremare con prepotenza o muoversi lentamente a placche, in quest'ultimo caso l'ascolto è possibile solo se si è attenti. Gli Ondalternativ pare se ne siano accorti e in questo disco lo raccontano senza dimenticare particolari. Valentina Gaglione