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Descrizione

Novembre 2013. Matura la decisione di lasciare ogni sicurezza del nostro tempo : casa, lavoro, luogo d'origine... Comincia il vagabondaggio in Italia e in Europa, alla riscoperta di luoghi e modi di vivere e anche di suonare, tornando all'antica professione dei "bardi"! Durante il cammino, incontriamo diversi musicisti, artisti e personaggi, con i quali nascono momenti di improvvisazioni, registrazioni su idee di brani, fino al componimento di 9 tracce dalle atmosfere diverse, percepibili anche dalla varietà di generi. Le registrazioni infatti sono state fatte in luoghi diversi, tanto da poterle scherzosamente definire "Homeless Recordings" Il tutto nasce con "My baby is gone" registrato nella casa dove abitavamo, ormai spoglia. Se ne sentono gli echi nella registrazione della batteria e della voce. Il brano che presenta il disco è “Arancio”, unica canzone in italiano, il nostro manifesto! Tra le atmosfere pop e orecchiabili si nascondono ispirazioni filosofiche dal neoprimitivismo al sufismo. Il brano che da nome all’album “Let the Forest Sing” è in lingua elfica, ispirato al linguaggio di Tolkien: un canto di addio degli Elfi, che abbandonano questa terra corrotta dall’essere umano. Agli inizi del 2015 incontriamo Fabrizio Greco di SceneMusic Records che si innamora del progetto. Alcuni degli strumenti sono stati registrati di nuovo in studio. Mix e Master SceneMusic Studio

Credits

Orange8 - Valentina Criscimanni & Sergio Ferrari
Guests: Andrea Pulcini, Edu Nofri, Fabrizio Bernardi, Bruno Valente, Andrea Mieli, Federico Mieli, Misaki Nakamura, Fausto Casara, Giordano De Luca, Patrick Flabiano, Alessandro Antonaroli, Marco Casaretti, Martina Proietti, Sofia Stefanelli.
Art design : Mauro Falcioni
Graphic : Francesco Clemente
Produced by : Fabrizio Greco - SceneMusic Records

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