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Descrizione a cura della band

Andrea Reverberi spiega così il concept del progetto: Orca è un rumore che cresce dalle profondità marine, una distorsione di onde sugli scogli, una voce nel fragore. Cercavamo un suono corposo, sporco, caotico, un grosso predatore che non ha bisogno di nascondersi. Con la voce cercavamo un accenno di poesia che perdesse il filo nella confusione del quotidiano.

Credits

Andrea Reverberi (Torafugu/FoodEnsemble/Lineaviola) // voce e chitarra
Matteo Ranellucci (Empatee Du Weiss/Jest) // bass synth, piano
Luca Bellei (Baffodoro) // chitarra
Davide Ferretti (Empatee Du Weiss) // batteria e drum psd
Mix & master
Marco Chiussi / Igloo Audio Factory
Voice recording
Francesco Sarcone / TFP Studio
Preproduzione
Luca Pretorius / Kaboom Studio
Gordo / TFP Studio
Artwork
SignoraK / Gordo
Testi e musica di Andrea Reverberi / Arrangiamenti di Orca
Management Yalla Records
+39.347.0791380

Testi
Akuma

Nasci solo una volta in una vita distante
Muori solo una volta in quest’istante di vita
T’innamorerai due o tre volte in tutto
Cerca almeno di farlo senza controllo
Ti mette il diavolo dentro
Ti mette il diavolo dentro
Ti mette il diavolo dentro
Ti mette il diavolo dentro
Faranno i grossi con la loro bomba nucleare
Non faranno l’elemosina al medio borghese
Quello che sta devastando una generazione
E’ una smania infernale ma ogni giorno è uguale
Aggrappati con le unghie a specchi sporchi di grasso
Che ci lasciano colare, sbavare dall’alto
Non lasciateci il tempo di sognare affatto!
Ripetiamo il passato che gira su stesso
Ti gira il diavolo dentro
Ti pianta il diavolo dentro
Ti nasce il diavolo dentro
Ti cresce il diavolo dentro
Ti mette il diavolo dentro
La terza, la quarta, la quinta guerra mondiale
è la guerra di ogni giorno, ogni giorno te ne devi liberare.
Tenerti il diavolo dentro, tenerti il diavolo dentro.
La terza, la quarta, la quinta guerra mondiale
è non cedere alla tentazione di rallentare.
Stringere il diavolo dentro, tenerlo per il collo.

Facce da morto

Ed alla fine di un’arroganza durata quasi vent’anni
Credevi di aver capito che devi far finta di sapere tutto,
ma il problema era un poco più vasto, niente aveva più un senso
e tutt’intorno gli sguardi impauriti e rabbiosi di un popolo arreso.
C’erano mille facce da morto e avevano un’opinione su tutto,
con al guinzaglio facce di cane, figli che puoi anche dimenticare.
Erano mille facce di cazzo con foto perfette delle vacanze dentro feste
piene di gente con un’opinione su tutto e niente…
Guardami, sono il mostro che non ti mentirà mai.
…e proprio mentre la vita rallenta e tutto diventa più nitido,
devi imparare da subito a fregartene del loro buon senso,
chiediti invece come dovrai fare a non fartene coinvolgere
se tu stesso non sai stare fermo ad aspettare…

Morso

Ogni tanto trovo pace in una voce.
Qualche cosa che mi piace. Rallento un attimo.
Rallento un po’. Rallenterò, quando morirò.
Ma più spesso voglio agitare…
Mordo e mi offendo, voglio tutto
quello che mi puoi dare.
Rido anche troppo ma per evitare
di continuare a fare del male.
Mordo e mi arrendo. Morso orrendo…
Sarete puniti per non aver fatto
semplicemente quello che ho detto.
Mordo e v’impesto di bava e batteri…
Mi deludete, rido di rabbia
non socialmente accettabile.
Allontanandomi guardo sparire
chi si sta già allontanando da me.
Cerco animali che sanno apprezzare…
Se vuoi leccarmi fallo per bene,
voglio sentirti spingere.
Fammi felice senza parlare
e dopo fammi girare, fammi girare, fammi girare…

Rettili

Eravamo preoccupati: “…e se Dio non esiste?”
La domanda era sbagliata ed ammalata di senso di colpa,
ribaltata dai fedeli di massa.
Dio è un Diavolo annoiato che neppure ci ascolta.
Dio fingi che non sia cominciata…
Il diavolo in cui credi oggi è in Guerra con noi,
ci dà come modello dei mediocri avvoltoi
piume unte, voci acute, becchi sporchi di sangue
fan bagnare le mutande.
Dio fingi che non sia cominciata…
Dai guardali che ci fanno a pezzi!
"Pidocchi, ratti, filo spinato, pulci, granate, bombe,
cunicoli sotterranei, cadaveri, sangue, liquame,
topi, gatti, artiglieria e sozzura, pallottole, mortai,
fuoco, acciaio: ecco cos'è la guerra. E' opera del diavolo".
Il diavolo in cui credi è un serpente, bacialo in bocca.
Non ricordi com’è fatto. Nutre il grasso della tua vita morta. Ficca la coda tra le gambe e ti accarezza la testa.
Non puoi distinguerlo tra tutti questi rettili, no
Non puoi distinguerlo tra tutti questi rettili…
Dio fingi che non sia cominciata….
Dai guardali che ci fanno a pezzi…
Sedici milioni di storie sparse in terra ed un solo finale.

Nel blu

Questa mattina mi sono alzato e mi sono ricordato il sogno che ho sognato: stringere con forza tra le mani la memoria dei miei nonni, la coscienza dei miei padri.
Questa mattina mi sono alzato e mi sono ricordato la vita che ho vissuto: stringerti con forza tra le braccia per non dimenticare, continuare a lottare!
Questa mattina ricordavo tutto come un bel film.
Al Nonno nella notte lo guidano le stelle torna dalla guerra, porta la memoria.
Al figlio che non dorme lo guida la passione che inevitabilmente brucia e si spegne.
Nipote cittadino della terra lo guida il cellulare, non sa dove andare... se solo queste tre generazioni si fermassero a parlare.
Guarda un po’ più in la della lunghezza del tuo braccio, un po’ più in là di ciò che puoi comprare.
Guarda fino in fondo alle persone, partendo da tuo figlio, sorridendo a tuo padre.
Guarda i calci, i pugni di un bambino che si muove dentro il ventre di una madre.
La vita si agita guerriera e tu che armi le vuoi regalare?
Prima generazione crea ricchezza, guarda l’ideale ammalarsi e morire.
La seconda fa fruttare la ricchezza e fa il funerale all’ideale in piazza.
La terza sperpera ricchezza, balla sulla tomba dei valori e alla fine della festa, qualcuno mette in ordine la stanza e trova il seme per ricominciare!

Commenti

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