Ha iniziato a suonare chitarra e pianoforte da bambino e all’età di quindici anni ha incominciato a suonare con le band dal vivo. Ha suonato per sei anni in locali, discoteche e parallelamente arrangiavo con i gruppi le mie canzoni. Con i Decibel Groove ha fatto esperienze live prestigiose Quale il “Rocce Rosse Blues Festival 1996” Supporto a Mik Taylor (ex Stones), Milano suona ’96 – ’97 – ’98 , Pearl Jam tribute al Factory, Tatoo Convention ’97 – ’98, etc. Con i Decibel Groove suonavo funky, blues, grunge e rock. Successivamente ha smesso di suonare cover per dedicarmi unicamente alla scrittura e l’interpretazione dei miei brani. Ispirato dalle band quali Radiohead, u2, Jeff Buckley e Beatles, ha formato gli Zen con cui ha inciso un demo intitolato “La voce della luna”. Parallelamente studiava e imparava il lavoro di arrangiatore presso musicisti quali Luigi Fiore. Nel 2000 firma un contratto di produzione con Ivo Grasso e il Massive Arts Studios come artista solista per la realizzazione del mio primo album e cambia parzialmente i musicisti della sua band. Dal 2000 a oggi ha lavorato come artista e produttore artistico, in fase di pre-produzione e produzione di studio con la partecipazione del produttore e del gruppo. Nel 2001 ha suonato con i Sungift (band milanese) supporto a Vasco Rossi, nel tour “Stupido Hotel” allo stadio Friuli di Udine e sempre con loro, nel supporto a Bob Geldof in Svizzera. Nel 2002 firma un contratto con la Sony Publishing e Massive Arts Italy, come autore e compositore. Alla base dei brani di Paolo Agosta c'è un suono tradizionale e moderno allo stesso tempo, canzoni pop con chiare venature di ispirazione britannica, in cui hanno molta importanza i robusti arrangiamenti rock, suoni di chitarra sgranati e psichedelici che si fondono insieme agli archi, al pianoforte e alle ritmiche Pop-Rock , le musiche sembrano decisamente ispirate sia ad alcuni classici ingredienti del mainstream rock, che alle recenti evoluzioni - per così dire - del brit pop. Con i suoi testi, che parlano di esperienze di vita impressioni e riflessioni interiori, l’artista, sembra tuffarsi alla ricerca della propria identità e della propria dimensione in equilibrio con gli elementi. Inconfondibile resta il genere musicale dell’artista, sempre proteso verso uno stile inglese, in piena coerenza con il suo background che va dai Radiohead e Coldplay a Jeff Buckley. Paolo Agosta musicista, cantautore ed interprete dimostra di avere con la musica una complicità e una confidenza particolare.