Descrizione a cura della band

“Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, annerite, diverse [...]. Le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della Storia...”
(da: Fahrenehit 451, R. Bradbury)

"Credo che nessuno, dopo aver letto questo romanzo, possa essere rimasto lo stesso di prima. In qualche modo, l'originalità della forma, nella quale un contenuto assolutamente universale prende corpo e lascia il suo messaggio, non può non colpire. E io mi sono lasciato proprio colpire! Il desiderio di divenire qualcosa che possa – dignitosamente – conservare qualcos'altro di
assolutamente prezioso, come la più semplice delle bottiglie in mezzo al mare che proteggono vitali richieste di speranza, mi ha da sempre animato. Riuscire ad essere anche semplice contenitore di tesori senza prezzo – come quegli strani e un po' bislacchi “uomini-libro” inventati da Bradbury- penso sia il riconoscimento più alto che un uomo possa ricevere. Attraverso il penetrante linguaggio della musica ho cercato di esplicitare proprio le fibre più riposte che ho scovato nei miei libri preferiti. In alcuni casi il riferimento ad essi è esplicito fin dal titolo. In altri l'ispirazione m'è venuta da figure che mi hanno cambiato col loro insegnamento, o con il loro semplice essere stati al mondo. "
Paolo Bernardi

Note di copertina ( a cura di Rita Marcotulli, Cinzia Gizzi)
”Ho conosciuto Paolo al conservatorio di Roma ed ero rimasta sempre affascinata dalla sua musicalità. Questa sua predisposizione per l'armonia, questa voglia di ricercare qualcosa di personale.. La propria voce! Ed e' quello che mi ha colpito di più su questo suo primo lavoro!! La musica e' fresca ed originale. Un quartetto davvero piacevole da ascoltare. ”
Rita Marcotulli

Credits

PAOLO BERNARDI: pianoforte, fisarmonica, piano elettrico
PIERCARLO SALVIA: sax tenore, clarinetto
FRANCESCO DE PALMA: contrabbasso
PIETRO FUMAGALLI: batteria
Dodici Lune (2011)

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