PENELOPE SULLA LUNA - BIOGRAFIA La band ha iniziato la sua attività con la prima formazione di 5 elementi alla fine del 2006, pubblicando nel 2008 un disco autoprodotto dal titolo "My little empire", che ha raccolto favorevoli critiche nelle principali testate giornalistiche e webzine italiane, oltre a ottime recensioni in Francia e Inghilterra. Non è mancata durante la promozione del disco un'intensa attività live in diverse regioni di Italia e la condivisione di palchi con artisti come Canadians, Giorgio Canali, Musica da Cucina, Zen Circus, My Awesome Mixtape, Le Luci della Centrale elettrica. Nonostante gli ottimi feedback, successivi cambi di formazione hanno messo forzatamente in standby l'attività del gruppo, posticipando il lavoro sui nuovi pezzi e sul nuovo disco. La formazione attuale risale a Gennaio 2011, e vede Andrea Favarato al basso , Doriana De Marco alle chitarre, Roy Davison al piano, synth e basi elettroniche e infine, ultimo prezioso acquisto, Thomas Pifferi alla batteria.
A settembre 2011 arriva l'EP "Enjoy the little things" che rivela un nuovo sound più aggressivo e viscerale più aperto alle sperimentazioni elettroniche che riporta l'attenzione sul gruppo raccogliendo anche stavolta i favorevoli pareri della critica.

il 2 novembre 2012 esce per I Dischi del Minollo e con distribuzione Audioglobe il secondo album dei Penelope sulla luna: “SUPERHUMANS”, dopo l’esordio “My Little Empire” (2008) e l’Ep “Enjoy the Little Things” (2011), editi sempre da I Dischi del Minollo ed ottimamente recensiti in Italia e all’estero.
Registrato, mixato e prodotto da Enrico Baraldi (Ornaments) all’Igloo Audio Factory (RE) e masterizzato presso Alpha Dept di Bologna da Andrea Suriani.
“Superhumans” nasce come un disco diretto, genuino, una corsa continua attraverso una storia che si sviluppa come una striscia di immagini sequenziali. Corre, tira il fiato, riparte, ogni passo cade naturale e potente in armonia con il ritmo del respiro, per poi rilassarsi in un amaro finale che un vero e proprio epilogo non è. E’ rock, senza parole, ruvido ma sempre melodico, psichedelico ed elettronico, che non disdegna scenari ambient.
Superhumans è una non-celebrazione del mondo contemporaneo, per quegli umani imperfetti che sono eroi sconosciuti tra le difficoltà quotidiane.