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Descrizione

How to prevent a cold è il secondo album di Persian Pelican ed esce a quattro anni di distanza dal disco d'esordio These cats wear skirts to expiate original sin. Le nuove canzoni nascono tra Roma e Barcellona e fermentano durante un anno di attività live proprio nella capitale catalana.

Prodotto e registrato insieme a Michele Boreggi tra l'estate 2011 e la primavera 2012, il disco si giova della lavorazione frastagliata acquisendo col tempo spessore e dettaglio negli arrangiamenti. Contribuiscono all'impasto le ritmiche di Marcello Piccinini (già batterista per Beatrice Antolini e Alessandra Celletti), la fisarmonica di Paolo Testa (Lapingra) e il violoncello di Francesco Testa (Li.b.ra).

How to prevent a cold guarda alla dimensione elettroacustica del songwriting americano più dolente ed introverso (Sparklehorse, Bill Callahan, Vic Chesnutt). Alle atmosfere decadenti (Dorothy e Glass fragments in the soup) si alternano impennate di ritmo e d'umore (There's no forever for us ed Indian ink.) e momenti di nostalgica felicità in cui la melodia si guadagna con pudore un primo piano (Everyone with his own past, How to prevent a cold e Nothing to hide).

I testi mescolano spunti autobiografici, strizzate d'occhio al crepuscolarismo di Guido Gozzano e citazioni cinefile da Todd Solondz e João César Monteiro. La dimensione pragmatica del titolo non inganni: nessun vademecum contro il raffreddore viene offerto nelle canzoni di Persian Pelican. In scena, dediti al dialogo o al monologo ci sono personaggi che esercitano quotidianamente il gioco al massacro dei rapporti sentimentali.
Un gioco in cui il freddo della morte è preferibile al supposto calore dell'amore.

Credits

Autore: Persian Pelican
Titolo album: How to prevent a cold
Anno di produzione: 2012
Etichetta : Autoproduzione
Testi e musica - Andrea Pulcini;
Arrangiamenti - Andrea Pulcini e Michele Boreggi;
Registrato al Mio Studio di Roma da Michele Boreggi;
Progetto grafico, foto - Davide Luciani;
Chitarra, ukulele, voce, farfisa, glockenspiel - Andrea Pulcini;
Basso, farfisa, samples - Michele Boreggi;
Batteria e percussioni - Marcello Piccinini
(ad eccezione di 'How to prevent a cold' 'A doll's house' e 'Glass fragments in the soup' - Luca Terriaca);
Violoncello - Francesco Testa;
Fisarmonica - Paolo Testa.

Per l’attività live si avvale della collaborazione di Marcello Piccinini alla batteria e alterna momenti acustici a paesaggi di natura più sonica. Nel corso del 2012 ha diviso il palco con Paolo Benvegnù, Father Murphy, A Classic Education e King of the Opera.

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