Prima V'era

Prima V'era

Piccola Orchestra Primavera

2010 - Strumentale, Alternativo, Acustico

Descrizione

Pubblicato il 20 Dicembre 2010 dalla GBMusic, Edizioni Musicali SmoothNotes, Prima v’era è il secondo disco pubblicato da Vincent Migliorisi a suo nome e rappresenta un ipotetico “The Best” di centinaia di composizioni scritte in un periodo comnpreso dal 2004 al 2010. Infatti ,se alcuni brani avrebbero dovuto essere inseriti nel primo disco “L’ultimo inverno”, altri sono stati composti appositamente, come Primavera, che dà anche il titolo al disco. E se l’idea del nome c’era già (perché dopo L’ultimo ci sarebbe stata La Prima ) ,l’apostrofo è subentrato solo in un secondo momento (prima v’era) e sta appunto ad indicare il periodo trascorso dal concepimento del lavoro alla sua realizzazione.
Il cuore pulsante di questo lavoro è ovviamente il legame viscerale a una terra musa , la Sicilia, che a volte con la gioia ma spesso con la sofferenza, rivendica quel fortissimo diritto di appartenenza attraverso i suoni e le ispirazioni dei suoi artisti.
E se già con “L’ultimo inverno”, queste sensazioni erano arrivate impetuose, in “Prima V’era” si percepisce il totale abbandono a un’esperienza soprattutto di vita legata a questa terra con i suoi ritmi, le sue necessità, la sua storia.
Ed è in questa capacità evocativa che risiede la peculiarità di Prima v’era, che assume quasi come un dovere ma spontaneamente, il compito di trasformare le sensazioni, le suggestioni in musica.
Un esempio su tutti potrebbe essere “Joku Fuoku”, in cui non è difficile immaginare di assistere alla ritirata di uno dei tanti Santi girovaghi che solo in Sicilia sanno mescolare tradizione e folklore a misticismo.
Gli sguardi dei bambini, degli anziani, le persone votate al “trasporto del santo”, della fedele banda che instancabile accompagna la festa.
Poi d’improvviso ci si può trovare in aperta campagna, a scrutare il mare aldilà della pietra bianca, che sembra avere un cuore a cui raccontare la propria storia.
Il resto sono note, ispirazioni, sensazioni dell’autore che volutamente si limita a dare l’input a chi ascolta anche distrattamente e che, nel tempo, saprà aggiungervi le parole.

Credits

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